Roma, con la Samp l’ultimo treno. Ma tiene banco il futuro di Zaniolo


La trasferta contro la Sampdoria (ore 20.30, Dazn) è davvero l’ultimo metrò per la Roma con direzione quarto posto. Un passo indietro alla volta, i giallorossi hanno visto l’Inter allontanarsi di 8 punti, il Milan restare avanti di 4 (più lo scontro diretto favorevole), l’Atalanta sorpassare e andare a +3. La Roma divide il sesto posto con Lazio e Torino, a 48 punti, ma i biancocelesti di Simone Inzaghi hanno una partita da recuperare, il 17 aprile, all’Olimpico contro l’Udinese.

Per queste ragioni la gara di stasera dovrebbe monopolizzare l’interesse dei tifosi romanisti, che invece sembrano molto più interessati al futuro di Nicolò Zaniolo, l’unico motivo di soddisfazione di una stagione molto avara. Più che illudersi per una rincorsa che pare quasi impossibile vorrebbero essere rassicurati sulla permanenza in giallorosso del talento diciannovenne che, in pochi mesi, ha conquistato il loro cuore e la maglia della Nazionale.

Non è un caso, dunque, che Ranieri abbia deviato dal solito copione pre-partita per parlare di Zaniolo, che dopo Roma-Fiorentina aveva spaventato un po’ tutti con una dichiarazione cerchiobottista sul futuro: «Gli hanno fatto la domanda a fine partita, ma lui l’ha detto più volte che vuole restare a Roma. Ha un contratto fino al 2023, capisco che Nicolò fa notizia, ma la società non ha intenzione di venderlo e lui non ha intenzione di andare via. Arriviamo a luglio e vediamo se si può aggiungere un altro anno di contratto: ora le regole non lo permettono. Restiamo perciò tranquilli».

Zaniolo guadagna 300.000 euro netti a stagione, ma con i bonus è già arrivato a 700.000 (21 presenze e 4 gol in campionato; 7 e 2 in Champions League; 2 in Coppa Italia). La Roma vorrebbe salire a 1.700.000, la prima richiesta del procuratore viaggia introno ai 2 milioni e mezzo. Non dovrebbe essere impossibile trovare l’accordo intorno ai 2 milioni netti.

La Roma, però, soprattutto se non entrerà in Champions, dovrà fare di nuovo plusvalenze e abbassare il monte ingaggi. I giocatori sacrificabili sono stati identificati in Manolas e Cengiz Under, per incassare circa 60 milioni di euro entro il 30 giugno, ma non è sicuro che arrivino offerte nei tempi necessari. Zaniolo, invece, sarebbe vendibile immediatamente, farebbe registrare una plusvalenza secca e ha almeno tre ammiratori già dichiarati: Juve, Manchester City e Real Madrid, pronte a offrire 50 milioni.

Dopo il chiasso per le sue dichiarazioni – la Roma si è infuriata anche con il padre del giocatore, che ha rilasciato troppe interviste anche se ha cercato di buttare acqua sul fuoco – Zaniolo deve lasciar parlare il campo. Stasera può fare l’esterno nel 4-2-3-1, con Pellegrini trequartista, oppure giocare lui dietro la punta – più Schick che Dzeko, acciaccato – con Cengiz Under schierato «largo». Già, perché il futuro interessa tutti, ma il presente bussa: «Capisco che il punto contro la Fiorentina possa sembrare insufficiente – ha detto Ranieri -, però aver rimontato per due volte è la dimostrazione che i ragazzi stanno facendo un gran lavoro mentale. Ora voglio la conferma contro la Samp». Ferrero, Giampaolo e l’ex Defrel la pensano diversamente.

5 aprile 2019 (modifica il 5 aprile 2019 | 21:52)

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