Rifiuti, riscaldamento, acqua: A2A inaugura il primo smart village


Milano, 12 ottobre 2018 – 17:27

La multiutility lombarda sperimenta a Brescia le ultime novit legate ai servizi per i cittadini


Cestini che avvertono quando sono pieni, irrigatori che capiscono quando le piante hanno sete, smart building per usare caldaie e condizionatori in modo assennato.

Dalla smart city allo smart village per innovare e migliorare i servizi ai cittadini. La prima smart area italiana (quasi) tutta bresciana, grazie ai 26 Comuni (insieme a uno di Cremona e un altro di Mantova) che hanno aderito al progetto promosso da A2A Smart City e Amministrazione provinciale.

Il punto di partenza la rete LoRa di A2A che permetter lo sviluppo di servizi di monitoraggio ambientale e del territorio in ottica smart, migliorandone l’efficienza economica ed ambientale. Le soluzioni individuate prevedono un insieme di servizi in banda larga e stretta che vanno dai sensori antintrusione agli Access Point di nuova generazione per migliorare la copertura Wi-Fi fino ai dispositivi di rete dedicati per la copertura in radiofrequenza.

Questa partnership rinnova la volont di A2A di ricoprire un ruolo sempre pi importante come open innovator per le citt del futuro, spiega l’ad del gruppo Valerio Camerano. Un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato che consentir anche nei territori dei piccoli comuni di disporre di una infrastruttura digitale per migliorare i servizi per i cittadini. La provincia smart sar ovviamente anche piena di nuovi dati da leggere e interpretare.

Per questo A2A fornir anche un software in grado di rendere fruibili i dati raccolti con i dispositivi in campo e di leggerli per innovare i servizi. Previste anche sperimentazioni ad hoc: nei Comuni turistici sensori di smart parking, in quelli industriali controlli intelligenti dell’illuminazione pubblica, in quelli agricoli o montani monitoraggio dell’irrigazione negli spazi verdi.

12 ottobre 2018 | 17:27

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