Rider, incontro al Mise il 7 novembre ma il confronto è in salita


Dopo l’acquisizione di Foodora da parte di Glovo, il Mise riconvoca il 7 novembre il tavolo sulle tutele per i rider. A distanza di circa due mesi dall’ultimo incontro, avvenuto l’11 settembre. Molto resta da definire. Quale contratto nazionale di riferimento utilizzare per i rider collaboratori occasionali che potrebbero passare al contratto di lavoro subordinato. E poi quali tutele dare a chi resta collaboratore: assicurazione per gli infortuni in primis.

Di certo con l’uscita di Foodora, che garantiva a tutti un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (e quindi automaticamente anche l’assicurazione), le tutele del settore diventano ancora pi fragili. Ma al tavolo rischiano di mancare gli interlocutori: diverse associazioni dei rider, scoraggiate, hanno deciso di non partecipare. il caso per esempio dei rider di Torino che a fine ottobre hanno organizzato una protesta pubblica nelle piazze della citt.

A rendere complicato il confronto ci sono vari fattori. A partire dalla presenza al tavolo di alcune decine di interlocutori: sindacati confederali e liberi associazioni di rider, e poi le singole aziende della food delivery, in gran parte multinazionali, con strutture italiane che devono rendere conto alle case madri in altri Paesi. Infine Assodelivery, l’associazione di categoria del settore. Inevitabilmente si tratta di un confronto che richiede tempo. Certo, senza passi avanti il governo avrebbe buon gioco nell’imporre una soluzione.

1 novembre 2018 (modifica il 1 novembre 2018 | 23:36)

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