Reddito di cittadinanza, il vincolo dell’Isee e del conto in banca


Roma Il reddito di cittadinanza ci sar. Da mesi gli alleati di governo non si stancano di ripeterlo. Nonostante i dubbi di Europa, imprese, sindacati. La misura cara soprattutto ai Cinque Stelle ci sar e partir nei tempi che avevamo previsto. Che significa dal primo aprile, come annuncia dalle poltrone di Porta a porta il ministro dell’Economia Giovanni Tria. In realt dopo rispetto a quel febbraio promesso tempo fa dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Un ritardo gi previsto dice Palazzo Chigi, di certo obbligato per rispondere ai rilievi della Commissione europea.

Ma il reddito ci sar. I dettagli li definir un decreto legge subito dopo l’approvazione della manovra economica. Per il 2019 avr meno risorse dei 9 miliardi annunciati: saranno 7,1 di cui uno per i centri per l’impiego. Ma, come ha ripetuto ieri il premier Giuseppe Conte al Senato, non si riducono i contenuti n la platea dei destinatari. Quindi rimangono i 5 milioni di beneficiari potenziali, cio quegli italiani che secondo l’Istat sono in povert assoluta con un reddito annuo al di sotto dei 9mila euro e che dal primo aprile 2019 potranno ricevere un sostegno mensile fino a 780 euro. Ne avranno diritto anche pi membri della stessa famiglia, l’importante che ognuno abbia un reddito inferiore alla soglia di povert relativa fissata sui 780 euro appunto. E che cerchi un lavoro. Perch obiettivo della misura, per i Cinque Stelle, aiutare chi non ha un’occupazione a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Dovr per dimostrare di averne davvero bisogno. Sar il modulo Isee a dirlo certificando il reddito sotto i 9mila euro. Ma peser anche il conto in banca: se superiore ai 5mila euro non si avr diritto al sostegno. Cos come non ne usufruir chi ha una seconda casa o un’auto immatricolata di recente. E la propriet dell’abitazione in cui si vive abbasser l’assegno a circa 500 euro. L’aiuto dovrebbe durare fino a 18 mesi durante i quali bisogner frequentare corsi di formazione nei centri per l’impiego (da riformare completamente) e dedicare almeno 8 ore a settimana a lavori di pubblica utilit nel proprio Comune di residenza. Il sostegno viene revocato al terzo rifiuto di un lavoro. Ci saranno abbastanza risorse per tutti? No se tutti ricevessero il massimo della cifra. Ma, secondo alcuni calcoli, in realt solo in pochi beneficerebbero dei 780 euro totali e il limite dell’Isee potrebbe scoraggiare tutti gli altri.

19 dicembre 2018 (modifica il 19 dicembre 2018 | 21:20)

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