Rc Auto: nel 2018 boom di siti pirata, l’Ivass va al contrattacco


Il lato oscuro di Internet colpisce il settore assicurativo. Quest’anno in Italia c’e’ stata una crescita esponenziale di siti internet pirata dedicati, quasi esclusivamente, alla vendita online di false polizze RcAuto. L’allarme lo lancia l’Ivass, presieduta da Salvatore Rossi, che passa al contrattacco con una serie di iniziative e grazie anche alla fattiva collaborazione di alcuni intermediari finanziari. Rispetto al 2017, quando furono segnalati e bloccati circa 50 siti internet pirata, quest’anno negli undici mesi ne sono stati gia’ trovati 103 dei quali 87 segnalati dall’Ivass all’Autorit giudiziaria.

Il problema e’ che alcuni sono ancora attivi anche se non ci sono ancora prove delle truffe (il 73% del totale secondo dati Ivass gi off-line). L’Ivass, grazie alla collaborazione di Poste Italiane riuscita anche a dare una dimensione al fenomeno: circa 3 milioni di euro di premi pagati a polizze truffa sulle carte ricaricabili emesse dalla societa’ guidata da Matteo Del Fante che sono il mezzo di pagamento pi utilizzato in questo tipo di truffe. Il boom di questi siti, spiegano dall’Autorit di vigilanza sul settore assicurativo, si deve anche alla facilita’ con cui si possono aprire: il costo non supera gli otto euro.

17 dicembre 2018 (modifica il 17 dicembre 2018 | 16:14)

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