Rapporto Excelsior Unioncamere: lavoro, cresce gap tra domanda e offerta


Più specializzati, più istruiti e più competenti. Insegnanti di lingue ma anche analisti informatici e ingegneri elettrotecnici, agenti immobiliari e assicurativi e stampatori, saldatori e dirigenti. Li cerca il mercato del lavoro. Ma non li trova. Perché non ci sono o perché non sono abbastanza preparati per quello che serve. Succede almeno in un caso su 4: le aziende sono disposte ad assumere, ma non trovano le professionalità adatte. Un gap tra la domanda e l’offerta di lavoro che nel 2018 ha riguardato oltre il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che erano pronti ad essere firmati: 5 punti in più del 2017. Lo mette in evidenza il Rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere presentato mercoledì mattina a Roma.

Le difficoltà soprattutto al Nord

Un «disallineamento» , secondo il rapporto, che riguarda soprattutto le regioni del Nord Italia dove c’è la maggiore richiesta di lavoro, soprattutto specializzato, e quindi la conseguente maggiore difficoltà a reperirlo. La Lombardia ad esempio nel 2018 ha il 20% delle entrate programmate (quasi un milione di posti di lavoro), ma il 28% dei posti è stato difficile riuscire a coprirlo. Le maggiori difficoltà sono state però per le imprese del Nord-Est con un posto su 3 non coperto per mancanza di candidati adeguati. Al Sud non è andata meglio, con lavoratori richiesti soprattutto in Campania, Puglia e Sicilia, e la difficoltà di reperirli sul mercato che riguarda un caso su 5. Ancora una volta, i giovani sono i più penalizzati a causa della mancanza di specializzazione invece richiesta dalle aziende disposte ad assumere oltre un milione di under 30 ma con quasi uno su tre impossibile da trovare. Il gap arriva al 62% nel caso di specialisti in scenze informatiche, fisiche e chimiche: sotto i 30 anni è difficilissimo trovarne.

Competenze speciali

Il Rapporto sottolinea poi come tra le altre figure molto richieste ci siano anche dirigenti e operai altamente specializzati: dei 265mila profili richiesti, il 40% non era adatto al lavoro offerto. Le competenze più richieste sono quelle trasversali, soprattutto digitali (riguarda il 60% delle richieste sul mercato) e green (80%) con «attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale».


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