Ranieri: «Roma, dimentica il tiki-taka». Con la Fiorentina la gara della paura


Con il senno di poi, quella scelta andava fatta subito o Di Francesco andava difeso fino in fondo. Claudio Ranieri ha ereditato una situazione sull’orlo della catastrofe, come dimostrato dalla sconfitta per 1-4 contro il Napoli, che poteva assumere dimensioni anche peggiori. Così è difficile capire se ricordare ai giocatori l’umiliazione del Franchi possa essere una motivazione in più o un invito al suicidio.

Per salvare il salvabile, Ranieri è disposto a correre il rischio di passare per un ultra conservatore: «Io non gli chiedo nulla ai miei giocatori quando abbiamo la palla, dico loro di non giocarla nella nostra metà campo, perché sono pochissime le squadre che dal portiere riescono a fare gol e non capisco perché adesso tutti vogliono iniziare a giocare da dietro. Vogliono tutti imitare il tiki-taka. Voglio che la squadra resti compatta perché ci si aiuti l’uno con l’altro. Il problema è che noi non riusciamo a essere compatti». Probabile la sostituzione di Olsen con Mirante; Dzeko è malconcio e potrebbe toccare a Schick da centravanti nel 4-3-3. La Fiorentina ha convocato Chiesa e lo agita come uno spauracchio. In Coppa Italia, con Muriel, fece a pezzi la difesa giallorossa. Stasera potrebbe mettere il terrore anche andando soltanto in panchina.

2 aprile 2019 (modifica il 2 aprile 2019 | 23:26)

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