«Questo governo cadrà, la Lega non tradirà gli elettori» –


«Certe sciocchezze le lascerei dire a loro e ai burocrati di Bruxelles – risponde il vicepremier leghista -. Chi parla di rischio dittatura non ha ben presente che l’Italia sta bene». Neanche a parlarne, insomma, di silurare l’esecutivo per farne un altro con il centrodestra. «Io vado in fondo e sto qua per 5 anni», ribadisce in serata alla scuola di formazione politica della Lega. Sbandierando addirittura – quasi a voler chiudere ogni discorso – sondaggi che lo puntellano (o lo puntelleranno) al governo «con il 30% o con il 50%». «Il centrodestra mi aveva dato mandato per provare a mettere in piedi un governo con i 5 Stelle – ricorda -. Io sto rispettando questo mandato, portando alta la bandiera anche di molte battaglie che c’erano nel programma del centrodestra». Berlusconi, al congresso dei giovani di Forza Italia, ci aveva però sperato dicendo di vedere chiara davanti a se una maggioranza alternativa all’esecutivo M5S-Lega. Esecutivo che, per il leader azzurro, «cadrà presto, perché Salvini non tradirà i suoi elettori» su troppi temi, specie economici.

I voti si possono poi trovare in Parlamento, é la convinzione dell’ex Cavaliere che ritira fuori la vecchia ricetta portata alle consultazioni al Quirinale: un centrodestra riconciliato più innesti dal «gruppo Misto e parlamentari dell’opposizione che non vorranno andare a casa» o da chi – parole del leader azzurro – «vorrà tenersi tutti i 14 mila euro di stipendio invece di darne 8 mila al partito» (ex o futuri ex 5 Stelle).

Ma il centrodestra che si é presentato alle elezioni sembra ormai archiviato per il ministro dell’Interno, che nei sondaggi continua a erodere l’elettorato azzurro (passato dal 14% del 4 marzo all’8%). «Mi dispiace che Berlusconi usi le parole che di solito usano i Renzi, le Boldrini e gli Juncker», rincara Salvini. In prospettiva ci sono le elezioni europee, per le quali Berlusconi pensa a «una grandissima campagna» pro Europa, seppur difendendo «quella che sognavano i fondatori» e non l’attuale «di burocrati e contabili».

Diversa comunque dal sovranismo della Lega, il cui capo ne é l’emblema continentale. Nel 2019 ci saranno anche le elezioni regionali in Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Sardegna – per le quale a fine settembre la Lega ha riconfermato l’alleanza di centrodestra – e le amministrative in un certo numero di Comuni. Non a Roma, però, dove Salvini sembrava pronto ad approfittare di una caduta di Virginia Raggi a seguito di condanna. L’assoluzione ha invece quantomeno rimandato la «presa» della Capitale, in un voto anticipato, da parte del capo del Carroccio, deciso ad attrarre anche l’elettorato M5S. Anche se Salvini ironizza per minimizzare: «Siamo a metà classifica come il Milan. Milioni di persone hanno fiducia in noi. Ma mai montarsi la testa quando le cose vanno bene, perché chi si loda si sbroda».

I sondaggi hanno invece tradito Berlusconi prima delle politiche, come lui stesso confessa: «Mi aspettavo il 24% e invece abbiamo preso il 14». Così ora prova a rivolgersi anche al Pd, al quale Forza Italia si é trovata idealmente accanto nella piazza di Torino a favore della Tav e per il Sì al referendum Atac a Roma. «I nuovi vertici del Pd condividono le mie preoccupazioni» per la deriva illiberale del Paese, sostiene Berlusconi, facendo intendere che forse anche parlamentari dem potrebbero votare un governo imperniato sul centrodestra. Ma da Salvini gli é arrivato oggi molto più di un ‘no’.


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