Quei pazzi che invece di festeggiare il Natale remano in mezzo all’Atlantico


Ventotto equipaggi in mezzo all’oceano Atlantico, il giorno di Natale. La follia chiamata Talisker Whisky Atlantic Challenge (dal nome dello sponsor: per accedere a parti del sito www.taliskerwhiskyatlanticchallenge.com necessario inserire la data di nascita per la legge sui superalcolici…), la gara di canottaggio pi dura al mondo, era scattata da La Gomera (isole Canarie) lo scorso 13 dicembre. Direzione Antigua, Caraibi, dall’altra parte dell’orbe terracqueo. 28 equipaggi (da due, tre, quattro e cinque uomini o donne) con 5 vogatori in solitaria provenienti da 12 Paesi sono impegnati su una rotta di oltre 3.000 miglia in mezzo all’Oceano che cambier per sempre le loro vite, mettendoli a dura prova nel superare i propri limiti e vincere la forza degli elementi.

Invece del panettone…

Mentre noi mangiamo il panettone, i team stanno affrontando una traversata a remi sulla rotta delle grandi regate oceaniche, un viaggio alla scoperta di se stessi e della libert, dove il coraggio e lo spirito di adattamento sono indispensabili. Scordatevi un letto caldo e asciutto, voi che siete partiti. Con il secchio come toilette, il cibo razionato, i vestiti sempre bagnati, le mani piene di calli e una cuccetta larga come una bara dentro cui infilarsi a turno per pisolini di un’oretta, la Talisker Whisky Atlantic Challenge si corre – comprensibilmente – quando si riesce ad assemblare una flotta dignitosa. La regata, fin qui salpata nel 2013, 2015, 2016 e 2017, richiama persone dai pi disparati ambiti professionali e sociali (i vogatori sono molto allenati per non sono atleti professionisti), coraggiose abbastanza da voler esplorare la passione per l’ignoto. Tutti i concorrenti dei 28 team, uomini e donne, tentano di seguire le orme dei Four Oarsmen, vincitori dell’edizione 2017 e attuali detentori del record di percorrenza della regata con un incredibile tempo di 29 giorni di traversata.

Ventidue donne

Ventidue donne. Due in solitaria: l’inglese Kelda Woods (capace di scalare l’Aconcagua, il picco pi alto del Sud America, con una gamba ferita) e l’australiana Michelle Lee (che si definisce competitiva per natura: e come potrebbe essere altrimenti?). Tre in coppia. Tre in trio. Quattordici in quartetto: in una marea di inglesi, spicca il Team Antigua. Kevinia, Junella, Samara, Christal vogano per smuovere le coscienze su due temi fondamentali. La difesa delle donne dalla violenza e del mare dall’inquinamento.

Una gara di beneficenza

Una gara, certo, ma anche e soprattutto un’impresa benefica. Ogni team infatti partecipa facendosi portavoce e raccogliendo fondi per diversi istituti e cause sociali e ambientali. Lungo le 3.000 miglia di traversata nell’Oceano Atlantico, il mare sar la loro casa per almeno 30-90 giorni. Natale e Capodanno compresi. Oggi, 25 dicembre, in testa c’ il quartetto maschile olandese Dutch Atlantic Four, tallonato dalla flotta di sua maest la regina d’Inghilterra: Nauti Buoys (5 inglesi) secondo, Oar Inspiring (4 inglesi) terzo. L’importante, in fondo a quest’avventura da lucidi matti, non sar chi vince, ma chi raccoglie pi fondi. Remare per una buona causa, anche a Natale e Capodanno, si pu.

25 dicembre 2018 (modifica il 25 dicembre 2018 | 11:51)

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