Pugni al cielo: «Potere Nero», compie 50 anni la più celebre foto di protesta sportiva


Compie 50 anni esatti uno dei momenti storici dello sport. Il 16 ottobre 1968, alle Olimpiadi di Citt del Messico, il black power, il potere nero, esplodeva dirompente alle Olimpiadi. Merito di due, anzi tre, atleti: gli afroamericani Tommie Smith e John Carlos riuscirono a vincere l’oro e il bronzo nei 200 metri e salirono sul podio levando al cielo due mani guantate di nero. In mezzo a loro come risultato, sulla sinistra nell’iconografia, l’australiano Peter Norman, bianco di pelle ma coautore della protesta.

Smith e Carlos avevano in precedenza cercato di convincere i connazionali di colore a boicottare le Olimpiadi messicane in nome dei diritti civili, invano. Poi, una volta terminata la gara, ebbero l’occasione di dare vita alla loro protesta. Oltre al celebre pugno, si presentarono sul podio scalzi e indossando perline: simboli della povert delle comunit afro-americane e delle numerose vittime dello schiavismo e razzismo negli Stati Uniti.

L’immagine fu pi potente del clamore che suscit la protesta – Smith e Carlos vennero cacciati dal villaggio olimpico e vissero in Patria di povert (il primo, oro con record del mondo, fin in un lavaggio d’auto, il secondo a scaricare merci al porto di New York); Norman, coautore della protesta fu ghettizzato in patria e mor in miseria – e resiste ancora oggi.

16 ottobre 2018 (modifica il 16 ottobre 2018 | 15:57)

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