Provaci ancora, Juventus: con l’Ajax torna Ronaldo, fuori Can e Chiellini


Il Re è tornato, peccato che abbia lasciato a casa un pezzo della sua guardia scelta, quella con le spalle larghe e il petto in fuori: c’è di nuovo Ronaldo nella Juventus che sfida i giovani rivoltosi dell’Ajax, nella Johann Cruyff ArenA. Ma nel vento gelido di Amsterdam mancano due colonne come Chiellini (contrattura al polpaccio) ed Emre Can (distorsione alla caviglia destra): contro un avversario che storicamente predilige la bellezza e l’intelligenza calcistica, la Juventus lascia in garage parecchi cavalli nel motore, ma con la fuoriserie targata CR7 di nuovo in pista, che problema c’è?

Massimiliano Allegri, dopo la sbandata del Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid, ha tutta un’altra faccia anche alla vigilia. Non certo per la presunzione di sentirsi già in semifinale, ma piuttosto per la consapevolezza che se c’era una squadra scomoda per la Juve era quella spagnola. E se c’è un avversario molto diverso dalla banda del Cholo Simeone, questo è proprio l’Ajax: «Mi aspetto una sfida completamente differente da quella di Madrid — dice non a caso l’allenatore bianconero —. Ronaldo partirà titolare e dovremo fare una gara lucida, tecnica, perché sarà una sfida aperta: dovremo essere bravi ad attaccare gli spazi. Difficilmente finirà 0-0».

Allegri sbaglia di rado un pronostico e la lezione del Metropolitano, dove a un certo punto la Juve credeva di averla scampata e di poter gestire la situazione, tornerà utile contro un avversario che pressa molto alto ed è aggressivo: «Servirà una partita fisica sul piano dei contrasti e dei duelli aerei e bisogna correre, che nel calcio non è obbligatorio ma aiuta, soprattutto con un avversario come questo».

Al posto di Chiellini («il suo recupero per il ritorno è da 1X2» chiosa Max) ci sarà Rugani, appena 7 partite giocate in Europa: «Spero sia un punto di partenza, serate come queste le sogni da bambino». Al posto di Emre Can, che era il centrocampista più in forma e garantiva anche l’opzione di una difesa a 3 come al ritorno contro l’Atletico (Barzagli è aggregato alla squadra solo per fare gruppo) il ballottaggio è tra Khedira e Bentancur, con il secondo favorito sul primo per riconquistare palla e innescare Ronaldo, Bernardeschi e Mandzukic (è tornato anche Douglas Costa dopo oltre due mesi): rompere il pressing olandese più in alto possibile e mettere in crisi la fase difensiva dell’Ajax sarà una delle chiavi della serata.

Dopo l’epica tripletta contro l’Atletico e l’infortunio alla coscia destra con la Nazionale del 25 marzo, è il grande ritorno in campo (a tempo quasi di record) del portoghese, che ha girato un video di auguri e di incoraggiamento per Abdelhak Nouri: l’8 luglio 2017 il talento dell’Ajax ha sofferto di un arresto cardiaco in campo, che gli ha procurato danni cerebrali permanenti. Un gesto non banale, a dimostrazione che CR7 non è solo meches bionde e triplette. I gol però servono a alimentarne il mito e a sognare la semifinale con la Juve: all’Ajax Cristiano ne ha segnati 7 (5 qui all’ArenA) e nei quarti l’ha messa dentro 20 volte in 23 partite. Il giardino del Re riaprirà per l’occasione?

9 aprile 2019 (modifica il 9 aprile 2019 | 23:03)

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