Private Griffe al capolinea: chiude l’ecommerce del lusso usato (ma il mercato non manca)


Private Griffe, avventura al capolinea. ha chiuso ufficialmente venerd 21 dicembre le operazioni di vendita il primo sito italiano di ecommerce per l’usato di lusso fondato nel 2012 e in seguito acquisito da axlero, societ di digital marketing per le imprese quotata all’Aim. Questa non la mail che avremmo voluto scriverti per augurarti Buone Feste, dobbiamo purtroppo comunicarti una notizia davvero triste: l’avventura di PrivateGriffe si conclude oggi: il messaggio inviato agli iscritti al market place della seconda mano garantita, che giusto un anno fa aveva visto un restyling completo del sito. Aveva cambiato veste grafica e introdotto nuove funzionalit, come la trattativa riservata tra seller e buyer e gli alert per monitorare la pubblicazione di nuovi item, segnalare variazioni di prezzo e seguire i seller di fiducia. Ma non bastato. Purtroppo tutto l’impegno, la dedizione, l’entusiasmo che abbiamo investito non sono bastati a scrivere un bel finale per la nostra storia. Ma stata davvero una bellissima storia e siamo felici di averla scritta con voi, grati dell’affetto e della fiducia che ci avete dimostrato sin dall’inizio — continua il messaggio di saluto agli utenti — . Coco Chanel diceva “Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto”. Noi siamo orgogliosi di quello che in questi 6 anni abbiamo costruito insieme: pi di 200 mila utenti, un catalogo di oltre 50 mila prodotti, 160 mila follower su Facebook e 14 mila persone su Instagram. PrivateGriffe non stato solo un marketplace per appassionati di moda, ma un luogo di incontro, di condivisione di esperienze, di consigli fashion e di vita. Ogni borsa, ogni paio di scarpe, ogni capospalla, ogni accessorio che transitato sulla nostra piattaforma, ci ha raccontato qualcosa di voi, della vostra storia personale che avete voluto condividere con la nostra community. Avete regalato ad ogni capo acquistato una seconda vita, una seconda possibilit, perch le cose belle, le icone che hanno fatto grande la Moda meritano di essere eterne.

Private Griffe al capolinea: chiude l’ecommerce del lusso usato

I conti, chi ce la fa (e punta sull’Asia e su Milano)

Eppure il settore del secondhand sta vivendo un momento di boom: secondo l’ultimo Osservatorio Second Hand Economy condotto da Doxa per Subito.it, la compravendita dell’usato cresce dell’11% nel 2017, trainata dall’online. Ammonta a 1.030 euro, infatti, il guadagno medio per ogni italiano che ha venduto in rete. Il mercato del settore vale 21 miliardi, una cifra pari a 1,2% del Pil Italiano, l’online, che pesa 9,3 miliardi.
Se private Griffe non ce l’ha fatta, va invece a gonfie vele Vestiaire Collective, il sito francese di ecommerce di lusso di seconda mano fondato nel 2009. Dal 1 gennaio avr un nuovo ceo, Maximilian Bittner, ex ceo di Lazada Group, da lui fondato e ora parte dell’impero di Alibaba. Bittner punter a massimizzare le considerevoli opportunit di crescita nel mercato del pre-owned luxury fashion, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, dove recentemente l’azienda ha aperto con successo il nuovo business, si legge nel comunicato. la community di VC ha 7 milioni di membri in 52 nazioni e un catalogo di 600 mila prodotti moda, 350 dipendenti e uffici a Parigi, Londra, New York, Milano, Berlino e Hong Kong. Non comunica pi il suo giro d’affari, ma il dato ha superato i 100 milioni di euro nell’esercizio 2016, il 65% dei quali realizzati sui mercati internazionali del portale.
Altro caso ancora Depop, market social, per vendere e comprare oggetti unici, magari indossati dalla influencer preferita, che ha uffici a Milano, New York e Londra.In questa storia di negozio personale, tra gli utenti incontriamo Chiara Ferragni e la modella Bianca Balti. La startup ha chiuso un round di finanziamento da 20 milioni di dollari quest’anno, l’acceleratore italiano H-farm che l’aveva incubata, ha ceduto parte della sua partecipazione ottenendo un ritorno cash con un multiplo di circa 5 volte rispetto all’investimento iniziale. Nel 2017 Depop ha fatturato 230 milioni di dollari, grazie soprattutto ai ricavi negli Usa (+ 130%), e segue le orme di Amazon: aprir negozi fisici. In America ci sono gi, a Milano in arrivo nel 2019.

22 dicembre 2018 (modifica il 22 dicembre 2018 | 11:26)

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