prima comunione con D’Alessio –


«Ho deciso di prendere la prima comunione nella chiesa del
Parco Verde di Caivano perché qui ci sono bambini più
sfortunati di me». Aurora è la bimba simbolo della
Terra dei Fuochi, che ha spento dodici candeline il 6 novembre e
che da cinque anni vive dentro un orizzonte fatto di ospedali, cure
terribili, è di una malattia gravissima, il cancro, sempre
pronto ad aggredirla. Domenica scorsa ha preso la Prima Comunione
nella parrocchia del Parco Verde, dedicata a San Paolo Apostolo. La
chiesa di don Maurizio Patriciello, il parroco della Terra dei
Fuochi. La chiesa era stracolma, tanti bambini, donne che
già alle otto avevano preso a cucinare per il gran buffet
dopo la cerimonia, e una fila interminabile a consegnarle regali. E
allora anche se solo per telefono, per evitare anche il contagio di
un raffreddore, abbiamo chiesto ad Aurora qual è stato
quello più bello. E lei risponde ridendo: «Una scatola
di biscotti vuota. Vuol dire che anche chi non aveva niente mi ha
regalato quel niente che per me è un tesoro di
affetto». Tutto il Parco Verde si è mosso ed ha
partecipato ad una maxi colletta. Aurora ha ringraziato e ha
promesso che con quei soldi acquisterà i giocattoli per i
bambini malati. All’uscita dalla parrocchia tra coriandoli e
palloncini, ragazzine vestite come i personaggi preferiti da
Aurora, c’è stato il colpo di scena. Direttamente da
Roma al Parco Verde di Caivano è arrivato Gigi
D’Alessio, il cantante preferito di Aurora.

Lui le si avvicina. Aurora lo abbraccia poggiando con sorprendente
delicatezza la testa sul petto, in un silenzio totale che sa di
incantesimo. La magia viene rotta da un fortissimo applauso, sotto
il rumore di centinaia di click dei cellulari a immortalare un
evento epocale per il quartiere. Qualche ora dopo, sulla sua pagina
di Istagram Gigi D’Alessio ha postato la foto con questa
dedica: «Aurora, il simbolo della Terra dei Fuochi. Oggi ha
fatto la prima comunione ed io non potevo mancare». E per un
giorno quel maledetto cancro è sembrato davvero sparire,
cancellato dalla festa più bella che Aurora potesse
desiderare. Ora è già pronta per il prossimo impegno.
«Sto facendo la lista dei regali di Natale per bambini
ammalati del Santobono–Pausilipon», ci dice questa
piccola grande bambina, nata a poche centinaia di metri dalla Resit
di Giugliano, che si è pure sposata – per gioco – con
«Ciro» Dries Mertens in un corridoio
dell’ospedale. Un altro giorno indimenticabile.

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Martedì 13 Novembre 2018, 23:00
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