«Prepararsi al peggio». Perché la direttrice dell’Fmi Lagarde ci dirà che il mondo è di nuovo nei guai


Un momento delicato per l’economia globale. Basterebbe il titolo del discorso che Christine Lagarde, direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), pronuncer marted a Washington, per capire che il mondo di nuovo nei guai. Il Fondo ha gi tagliato due volte le previsioni sulla crescita globale, in autunno e poi a fine gennaio, correggendo al ribasso soprattutto le stime sull’Europa.

L’export e le guerre commerciali

Nel mirino sono finite la Germania e l’Italia, i campioni continentali dell’industria manifatturiera e dell’export, messo a rischio dalle prolungate tensioni commerciali. E il fatto che Lagarde parli alla U.S. Chamber of Commerce, la Camera di commercio degli Stati Uniti, fa capire quanto il rischio della guerra sui dazi dichiarata dall’America a Cina e Unione europea rappresenti un serio pericolo per l’intera economia mondiale.

il rebus delle banche

Luned toccato all’Ocse prendere atto del rallentamento, provocato dalla grande incertezza politica, Brexit in testa, dalle dispute sul commercio internazionale, e dall’ulteriore erosione della fiducia di consumatori e imprese. Marted 2 aprile Lagarde prover a spiegare come reagire alla frenata temuta e preparasi al peggio, indicando tre aree prioritarie di azione. Una di queste, per l’Europa, il completamento dell’Unione bancaria e la creazione di un vero mercato unico dei capitali, per rendere le banche pi resistenti davanti a una nuova crisi. Sappiamo che per arrivarci serve una garanzia unica sui depositi, ma la Germania su questo punto continua a dire no.


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