Premier League, vittoria al fotofinish per il Manchester. Pari tra Arsenal e Liverpool –


ROMA – Il Manchester United soffre terribilmente, ma conquista al fotofinish i tre punti in casa della rivelazione Bournemouth, riagguantandola a quota 20 punti in classifica. I Red Devils, o meglio, per l’occasione, i “Pink Devils” (i ragazzi di Mourinho in campo con la divisa rosa da trasferta, un omaggio ad un giornale della città – il “Football Pink” – che per anni ha accompagnato i tifosi nelle vicende del club, prima di chiudere i battenti) passano in svantaggio dopo soli 11′, riportando a galla tutte quelle defaillance mostrate in questo difficile avvio di stagione: dall’angolo battuto da Junior Stanislas, il più reattivo di tutti è Callum Wilson, il cui sinistro s’infila all’angolino alla sinistra di De Gea. Il Manchester accusa il colpo, ma i “Cherries” non ne approfittano, sfiorando soltanto il raddoppio col centrocampista inglese (originario di Saint Lucia) assistman nell’azione dell’1-0.

LA RIMONTA – Pur senza riuscire ad impossessarsi del pallino del gioco ed ottenere il predominio nelle zone nevralgiche del campo, il Manchester United trova il pareggio prima del duplice fischio del signor Tierney: al 35′, infatti, Alexis Sanchez si destreggia sull’out ed offre ad Anthony Martial il rigore in movimento, che permette alla banda di Mourinho di chiudere in parità la prima frazione di gioco. Per il cambio di marcia, però, sono necessari due cambi: Rashford per Mata ed Herrera per Fred, mandati in campo dallo Special One entrambi al 56′. I due entrano subito in partita, protagonisti in praticamente tutte le sortite offensive più pericolose dei Red Devils, ad eccezione della traversa colpita da Young al 64′. Il Bournemouth cede metri agli avversari ma non si limita a difendere l’1-1, cercando, quando possibile, il colpo del ko. Invano. La beffa arriva al 92′, quando l’attaccante classe ’97 natio di Manchester trova la rete da tre punti con un sinistro da distanza ravvicinata, ammutolendo il Vitality Stadium. Ora la sfida di Champions League con la Juventus, ma la prestazione sfornata non regalerà di certo particolari incubi ad Allegri.

LEICESTER – Il ritorno alla vittoria dopo cinque giornate di campionato, per il Leicester, coincide con la prima occasione utile per rendere omaggio alla memoria del Presidente Vichai Srivaddhanaprabha, scomparso lo scorso 27 ottobre a seguito di un incidente col proprio elicottero. Accade a Cardiff, in Galles, dove alle Foxes basta una rete di Gray su assist di Chilwell al 55′, fra le lacrime di tutti, tanto in campo, quanto sugli spalti. Il calcio giocato è, ad ogni modo, estremamente offuscato dal tributo all’ex patron thailandese, dall’arrivo del pullman accolto dai sostenitori, al riscaldamento, alle maglie personalizzate, fino al mazzo di fiori posto a centrocampo e al commovente minuto di raccoglimento. 

Il tabellino del match

LE ALTRE – Dopo tre vittorie consecutive, tutte per 1-0, si arresta la marcia del Brighton, fermato a Liverpool dall’Everton, che riscatta così la scottante sconfitta subita la scorsa settimana dal Manchester United: apre e chiude Richarlison (26′ e 77′), in mezzo il momentaneo pareggio di Dunk (33′) ed il sorpasso casalingo di Coleman (77′). Toffees che risalgono la china e si portano a -1 dal Watford, fermato al St. James Park dal Newcastle, con un gol di Perez al 65′: le Magpies lasciano così l’ultimo posto della classifica e salgono a quota 6. L’ultima gara delle ore 16 è il pirotecnico 4-2 con cui il West Ham sbriga la pratica Burnley: apre il serbo-austriaco ex Inter Arnautovic (10′) per i padroni di casa, pareggio dei Claret con Gudmundsson (45′), poi lo show di Felipe Anderson (68′ e 84′) inframmezzato dal provvisorio 2-2 di Wood (77′). Chiude il Chicharito Hernandez al 92′.

Everton-Brighton 3-1, il tabellino

Newcastle-Watford 1-0, il tabellino

West Ham-Burnley 4-2, il tabellino

ARSENAL-LIVERPOOL – In attesa del Manchester City, che domani, col Southampton, può prendersi la vetta solitaria della classifica di Premier League, il Liverpool rallenta la propria marcia, pareggiando 1-1 all’Emirates Stadium con l’Arsenal. Al vantaggio di Milner al 61′, fortemente condizionato dall’infelice respinta di Leno, risponde Lacazette all’82’, con una magia dal vertice sinistro dell’area piccola. Il Liverpool sale così a 27 punti, provvisoriamente capolista (ma che può essere raggiunto dal Chelsea), l’Arsenal invece a 23 (e potrebbe lasciare la quarta piazza al Tottenham). I Gunners partono fortissimo, impegnando seriamente, in soli 17′, un attento e reattivo Alisson in almeno tre occasioni, tutte brillantemente sventate dall’ex portiere della Roma (su Lacazette, Xhaka e Mkhitaryan). Poi, i Reds mettono paura agli avversari, prima con la traversa colpita da Firmino, poi con la rete annullata a Mané. Il primo tempo prosegue tra occasioni e rovesciamenti di fronte continui: si rende, ai punti, più pericoloso il Liverpool, con un Van Dijk in versione attaccante aggiunto, che raddoppia il conto dei legni (palo al 45′). È il preludio alla rete del vantaggio, che arriva dopo circa un quarto d’ora di gioco in un secondo tempo equilibrato e che non parte sulla stessa falsariga della prima frazione: è un fulmine a ciel sereno che sposta gli equilibri del match. L’Arsenal accusa il colpo e rischia di capitolare, fino all’interno destro a giro di Lacazette, che fissa definitivamente il risultato sull’1-1.

Il tabellino del match


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