Prandini alla guida di Coldiretti: siamo filogovernativi ma non politici


bresciano il nuovo presidente nazionale di Coldiretti: Ettore Prandini, 46 anni, succede a Roberto Moncalvo. Laureato in giurisprudenza, produttore di latte e di vino, Prandini era gi alla guida di Coldiretti Lombardia dal 2012. stato eletto con voto unanime dall’assemblea della confederazione agricola che con i suoi 1,6 milioni di associati la pi grande d’Europa. Nel suo discorso di insediamento ha definito i paletti entro i quali si muover la sua Coldiretti:Siamo un’organizzazione filogovernativa, ma non siamo un’organizzazione politica. La nostra azione andr sotto un’unica bandiera, quella della Coldiretti con priorit al progetto per una filiera agricola tutta italiana. Prandini conosce bene il mondo della politica, suo padre Giovanni stato un esponente di spicco della Dc, stato ministro delle Marina mercantile e dei Lavori pubblici. Ettore a 28 anni ha iniziato a collaborare nell’azienda zootecnica di bovini da latte di famiglia e nel 2006 ha aperto con la sorella una cantina vitivinicola.

Le sfide

Prandini ha ricoperto per quattro anni la carica di vice presidente nazionale, e ancor prima stato al timone di Coldiretti Brescia dal 2006 fino a raggiungere il vertice di Coldiretti Lombardia nel 2012. stato uno dei protagonisti di Milano Expo 2015. Ha contribuito alla trasformazione del comparto zootecnico dal sistema delle quote latte agli attuali accordi di filiera nell’ambito del Piano strategico Latte. Le sfide che attendono Prandini sono numerose, a cominciare dalla nuova Pac. I fondi di sostegno europeo al comparto agricolo non devono essere legati alla superficie produttiva — ha spiegato nel suo discorso — ma dovranno premiare quei sistemi che maggiormente garantiscono occupazione. E l’Italia leader nella tutela del lavoro, perch garantisce il triplo dell’occupazione rispetto alla Spagna e qualsiasi altro paese membro. Vogliamo perci una Ue che finanzi l’insediamento dei giovani, la ricerca e lo sviluppo e la sostenibilit. Il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, a elencato le altre battaglie che dovranno combattere fianco a fianco, proseguimento di una proficua collaborazione: La tutela del Made in Italy agroalimentare, la valorizzazione dei nostri territori in sinergia con lo sviluppo del turismo e la promozione delle nostre eccellenze in Europa e nel Mondo.

7 novembre 2018 (modifica il 7 novembre 2018 | 23:12)

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