Piazza Affari, venerdì ultima seduta di un anno che chiude in rosso


Luigi Abete
Luigi Abete

Luned 24 – Luigi Abete porta Askanews in concordato

L’elenco delle sue cariche infinito. Luigi Abete, oggi presidente di Bnl, tra l’altro stato (e in alcuni casi ancora ): presidente di Confindustria, della Luiss, di Cinecitt, di Assonime, vicepresidente dell’Abi, membro dell’Aspen Institute Italia, consigliere in svariate societ. da una vita nel board del Sole 24 Ore (ed stato uno strenuo difensore dei vertici finiti sotto inchiesta a Milano per la bruttissima storia delle vendite gonfiate). Per lui l’editoria del resto una passione: controllava gi l’agenzia Asca, nel 2009 ha speso un simbolico euro per rilevare Tm News da Telecom Italia, tra una ristrutturazione e l’altra le ha portate alla fusione ed nata Askanews. Che ora punto e a capo. Ennesima ristrutturazione, ennesimi tagli, ennesimo piano “lacrime e sangue”. La redazione aveva accettato, il tavolo di trattativa (era?) aperto. All’improvviso l’editore ha annunciato 27 esuberi e la decisione di ricorrere al concordato preventivo. Con grande spirito natalizio, lo stesso Abete che a ogni intervista enfatizza “il ruolo socialmente responsabile dell’imprenditore” ha convocato il relativo cda per oggi, 24 dicembre, luned di vigilia.

Luned 24 – Dove vanno i 44 miliardi di tredicesime

Ultimo giorno di shopping natalizio, nel mese che per i commercianti il pi importante dell’anno: dicembre vale, da solo, il 10% delle vendite. Salvo uno scatto oggi, per, il 2018 potrebbe chiudersi al di sotto delle speranze del settore. vero che “il popolo delle tredicesime” (34 milioni di persone) ha complessivamente incassato un assegno da 44,3 miliardi. tuttavia vero anche che l’aumento sul 2017 pari all’1,2% e, con un’inflazione attorno all’1,6%, non tiene il passo. Il quadro completato dal clima di maggior incertezza rispetto al futuro. Secondo un report Confesercenti-Swg, poco pi della met di quei 44 miliardi viene come sempre dedicata all’acquisto di beni di consumo, ma la quota sostanzialmente stabile (appena lo 0,2% in pi su un anno fa). A salire in modo sensibile, e significativo, quel che delle tredicesime mettiamo da parte in “conto risparmi”: undici miliardi, quest’anno, quasi il 6% in pi rispetto al 2017.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Marted 25 – I tavoli di crisi, il Natale della Pernigotti

Il ministero ha aggiornato (si fa per dire) il sito solo fino a fine febbraio: dava 126 tavoli di crisi ancora aperti. Il ministro, Luigi Di Maio, “invitato” a luglio alla Camera ha allungato l’aggiornamento a fine giugno: tavoli aperti 144, lavoratori coinvolti quasi 190 mila. Nel conto era compresa l’Ilva, nel frattempo uscita, ma ancora non c’era Pernigotti (per esempio). Che ha infinitamente meno dipendenti delle ex acciaierie di Stato, certo, ma oggi un po’ il simbolo di tanti nostri piccoli-grandi marchi storici in difficolt. Non necessariamente per ragioni di mercato. Vedi proprio Pernigotti. Non del brand, che vogliono liberarsi i proprietari turchi: solo dell’impianto di Novi Ligure. Perci dal 6 novembre, giorno dell’annuncio, la fabbrica presidiata in permanenza. I lavoratori resteranno l anche oggi, Natale, considerato che in questo mese e mezzo hanno sentito tante promesse e visto pochi fatti. A far loro compagnia, da Alba arriver una delegazione della Ferrero: messaggio di solidariet di chi potrebbe girarsi dall’altra parte, perch lavora per una multinazionale solida e la cui propriet non ha mai messo in discussione n il made in Italy n l’occupazione, e invece ha scelto di tenere alta l’attenzione. Perch non promette bene per nessuno, il 2019.

Roberto Fico
Roberto Fico

Gioved 27 – Vacanze spezzate per i deputati: c’ la manovra

I senatori, in questo caso solo quelli dell’opposizione, avevano protestato perch non avevano potuto discutere nemmeno un comma: la maggioranza, gi sul filo dell’esercizio provvisorio, ha mandato la legge di bilancio direttamente in Aula e direttamente al voto di fiducia. I deputati, questa volta senza distinzioni, hanno una lamentela in pi: la manovra, nell’aula della Camera, arriva oggi. Importa poco se poi i lavori proseguiranno o no domani, come previsto comunque dalla convocazione di Roberto Fico: le sognate vacanze Natale-Capodanno saltano, Montecitorio deve sperare nella Befana.

Venerd 28 – Piazza Affari chiude (in rosso) il 2018

Ultima seduta di un anno borsistico da dimenticare. Il Ftse Mib aveva iniziato il 2018 da quota 21.853. Prima che si addensassero tutte le nubi fin l solo ipotizzate – dalle turbolenze della politica italiana post elezioni alla guerra planetaria dei dazi – ha fatto in tempo a salire fino a 24.544. Era il 7 maggio. Da allora l’indice praticamente solo sceso, andando “sotto” persino al minimo del 2017 (quando si era fermato a 18.424) e accumulando una perdita complessiva fin qui vicina al 17%%. Dita incrociate per i prossimi mesi: Bruxelles ha detto s alla manovra, e anche Piazza Affari e spread hanno rifiatato, ma non ancora finita. Dopotutto, si avvicinano le Europee…

21 dicembre 2018 (modifica il 22 dicembre 2018 | 10:08)

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