Piazza Affari su del 3% e lo spread torna a 280 (mai così giù in 2 mesi)


Piazza Affari festeggia con un +3%, tornando a 19.279 punti, dopo solo mezzora di contrattazioni, interpretando evidentemente le ultime dichiarazioni dei due vicepremier — che rivelano anche se con toni diversi uno spiraglio di trattativa con l’Europa — come un cambio di direzione degno di credito. Notevole, dall’altro lato, la discesa dello spread (la distanza tra il rendimento dei nostri Btp decennali e i bund tedeschi) precipitato a 280 punti, il livello minimi degli ultimi due mesi. Il 20 novembre, solo sei giorni fa, alla vigilia della bocciatura da parte della Commissione europea, aveva sfondato quota 334. Anche le altre principali Borse europee aprono le contrattazioni in rialzo, sulla scia della chiusura positiva di Tokyo, con il Nikkei a +0,76%. Parigi apre con un +0,98%, Francoforte guadagna l’1,10%, mentre Londra avanza dello 0,95%.

Gli investitori, dunque, scommettono su una revisione della manovra economica dopo l’apertura al dialogo con l’Unione europea da parte del premier, Giuseppe Conte, e le parole del vicepremier, Matteo Salvini, Nessuno si attacca al 2,4%, mentre anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, spiega che se poi all’interno della contrattazione deve diminuire il deficit non importante

In prima fila a Piazza Affari si sono come sempre i titoli bancari e finanziari, con Intesa +5%, Banco Bpm +4,9%, Unicredit +5,3% come Ubi e Mediobanca. Carige sul +12,5%. Su anche Generali (+3,3%), Unipol (+3,2%), Fineco e il risparmio gestito. Tra le altre blue chip Saipem +4,3%, Fca +2,7%, Exor +2,7%, Stm +3,5%. Le banche, che hanno i titoli di Stati nei loro bilanci, soffrono oppure vivono momenti di euforia, a seconda dell’atteggiamento del mercato nei confronti dell’azienda Italia. In queste ore l’apertura di credito evidente. E le quotazioni dei titoli di Stato e dei titoli bancari lo mostra con evidenza.

26 novembre 2018 (modifica il 26 novembre 2018 | 09:47)

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