Piatek illusione e rimpianti, spara il gol numero 21: «Ma che delusione»


L’illusione del Pistolero. Felice per il primo gol alla Juventus, deluso da tutto il resto, la confessione di Kris Piatek a duello perduto. Il revolver a terra. Illusione e delusione. Per quello che poteva essere, che non stato. Gliele vedi negli occhi, nella fascia triste, nel linguaggio del corpo, quando esce dal campo, a testa bassa, incassata nelle spalle, cupo. Un’ultima occhiata alle tribune e poi via verso gli spogliatoi. Con un gol in pi, che non pu per cancellare la rabbia per una serata finita male che avrebbe potuto forse cambiare la storia di questa stagione.

E di sicuro avrebbe trascinato il Diavolo fuori da quel buco in cui andato a infilarsi nella notte disgraziata del derby. La maledizione dello Stadium continua: otto duelli e nemmeno lo straccio di un punto. Zero di zero. Solo rimpianti, solo e soltanto quelli. Neanche Kris bastato. Nemmeno il suo gol numero 29 in 34 partite in stagione, il 21 in 30 in campionato, ha consentito ai suoi di uscire dalla tana dei cannibali con qualcosa in mano. Solo illusione e delusione, gi.

Un gol dei suoi, alla Piatek, freddo come lui, glaciale come lui. Ormai c’ il marchio registrato: alla Piatek significa al posto giusto e momento giusto, un tocco, massimo due e ciao tutti, classe e minimalismo. Magnifica la palla di Bakayoko, ma altrettanto magnifica stata la giocata del polacco: controllo di destro, quasi un morso ad acchiappare una palla impazzita sulla linea dell’area, quindi piattone violento a battere il compaesano Szczesny, sempre di destro. Kris lo aveva graziato prima, in apertura di duello, con un colpo di testa da buonissima posizione finito fuori di un metro. Il Pistolero ti perdona una volta, non due. Ecco, se c’ qualcosa in cui pu migliorare, l. Quella palla, uno come lui la pu e la deve buttare dentro.

Ma Kris pu crescere ancora ripete Gattuso. Una cosa per certa: da solo o con un altro centravanti accanto, a lui non cambia. Cos come non gli importa chi ha di fronte, visto che sono gi 9 i centri contro le grandi: 3 all’Atalanta, 2 a Roma e Napoli, uno alla Lazio, uno alla Juve. Al Pistolero le gambe non tremano mai, nemmeno nei peggiori saloon. La tensione non lo abbatte, lo esalta. Basta servirlo. Datemi il proiettile, al resto ci penso io. Chiss che ieri al responsabile dell’area tecnica bianconera Paratici non sia tornato in mente di quando a ottobre aveva una mezza idea di fare un’offerta a Preziosi. Troppo caro, fu la riflessione. Oggi Kris vale il doppio dei 35 milioni pagati da Elliott per strapparlo al Genoa. Quotazione che si alzer ulteriormente in caso di Champions. Che per non pu restare un’illusione. Anche perch il babbo Wladislaw ha parlato chiaro: Per lui cambiare indispensabile, gli serve per crescere, la societ tenga il suo passo. un avviso, Milan.

6 aprile 2019 (modifica il 6 aprile 2019 | 22:49)

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