Piatek comincia bene (ma non può giocare con Cutrone)


La voglia matta di Krzysztof Piatek. Certo, 20 minuti sono pochi, la strada lunga, mezzo tempo non pu bastare per un giudizio approfondito, tutto verissimo, ma una cosa certa, anzi due: la prima che questo polacco ha una voglia matta di prendersi il Milan, l’altra che San Siro ha una voglia matta di Piatek. C’ sintonia, empatia, una reciproca magnetica curiosit, si capito da come il ragazzo stato accolto al suo ingresso in campo.

Buona impressione

Questo ragazzo piace perch ha anima, cuore, non ha paura. In una manciata di minutiha fatto vedere le streghe a Koulibaly e Ospina, ha fornito un assist a Musacchio mettendo la testa dove altri (uno a caso: Higuain) non si sarebbero mai sognati, nemmeno con un casco, ha costretto Albiol a stenderlo beccandosi un’ammonizione. Niente gol ma un esordio da applausi. Che sembrato a molti l’alba di qualcosa, il primo giorno di qualcosa di lungo, di buono. Sembra l’uomo giusto al posto giusto. Forse lo sar davvero. Non avr la qualit di Higuain, n la sua fama o il suo curriculum, di sicuro ha pi voglia di stare al Milan. Non poco. Anzi, l’unica cosa che conta, visto com’ andata a finire con uno che invece al Milan non ci voleva stare. C’era anche Andriy Shevchenko, a San Siro per il match contro il Napoli. A me Piatek ricorda Inzaghi ha detto. A me invece ricorda un altro vecchio compagno, Tomasson ha commentato Rino Gattuso a fine partita. Jon Dahl Tomasson, danese, oggi 42 anni, 35 gol in 113 presenze col Milan fra 2002 e 2005, vincendo Champions, scudetto e Coppa Italia. Qualcosa in effetti c’: la stessa abnegazione, seriet, concentrazione, applicazione. Mi piace, mi sembra un ragazzo curioso, osserva tutti ha spiegato Gattuso, che lo ha paragonato a Robocop. Ha tantissima voglia, mi d la sensazione che gli piaccia stare a Milanello. Ha entusiasmo, voglia di allenarsi. Ride poco, parla ancora meno. E vuole segnare, e molto, l’ha detto chiaro e tondo durante l’asciutta ma efficacissima conferenza stampa di presentazione, gioved a Milanello: Io non ho paura, voglio fare molti gol e giocare la Champions col Milan. Per riuscirci occorre tenersi stretto il quarto posto. Molto dipender da lui, dai suoi gol, dei quali il Milan non pu fare a meno.

Alternativo a Cutrone

Ma Piatek pu giocare con Cutrone? Difficile. Troppo simili. Stessi movimenti, stesse giocate, stesse posizioni. E infatti anche ieri c’ stata una prima staffetta. Titolare, come previsto, partito il comasco che poi stato sostituito verso il 70’ dal polacco. Sar sempre cos? Per ora s. Ad ogni modo Rino non esclude la soluzione delle due punte insieme, ma solo pi avanti, e con ogni probabilit pi facilmente a partita in corso: “Non adesso il momento. A me non piace schiacciarmi a centrocampo con la linea di quattro, altrimenti rischi di subire troppo gli avversari. Ora non giocheranno insieme, non perch non possono ma per l’equilibrio della squadra. Quando abbiamo messo le due punte abbiamo lasciato troppo per strada. Quindi adesso non lo faccio”. Da Milanello filtra che Kris sar titolare marted in Coppa Italia, sempre a San Siro, sempre col Napoli. Grande partita ragazzi, forza Diavolo ha scritto lui su Instagram ieri nella notte dopo il match. Il Diavolo sogna. San Siro pure. Il Pipita gi il passato. Come sar il futuro, dipender dalla mira del Pistolero.

27 gennaio 2019 (modifica il 27 gennaio 2019 | 10:10)

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