Pernigotti, convocato il tavolo al Mise per la chiusura dell’azienda di Novi


stato convocato al ministero dello Sviluppo economico il prossimo 15 novembre il tavolo di crisi per Pernigotti, l’azienda che ha annunciato la chiusura dello storico stabilimento di Novi Ligure. Al tavolo, presieduto dal vicecapo di Gabinetto Giorgio Sorial, si discuter della situazione produttiva e occupazionale della societ. I sindacati erano intervenuti subito inviando una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere la convocazione del tavolo. In nel frattempo continua l’assemblea permanente e la produzione bloccata. L’azienda ha chiesto l’incontro sulla cassa integrazione, ma i sindacati ritengono che non ci siano i presupposti per un accordo e aspettano il tavolo al ministero. La societ, che dal 2013 fa capo alla famiglia turca Tuksoz, ha fatto sapere che alla chiusura dello stabilimento di Novi non cesser la produzione. nostra intenzione dare corso all’esternalizzazione delle attivit produttive unicamente presso il territorio nazionale — ha fatto sapere Pernigotti — come gi ribadito anche in sede di confronto con le parti sociali, nel rispetto della storicit del brand Pernigotti e con l’obiettivo di mantenere la qualit distintiva dei propri prodotti. La societ sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia a cui affidare la produzione con l’obiettivo — ha aggiunto — di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti. A tal fine l’azienda sta gi dialogando con alcune importanti realt italiane del settore dolciario

8 novembre 2018 (modifica il 8 novembre 2018 | 16:56)

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