Pernigotti ai titoli di coda, la storia del marchio dei gianduiotti


Nel 2013 il passaggio alla famiglia Toksoz. Cinque anni dopo, sulla fabbrica di cioccolato di Novi Ligure, cala definitivamente il sipario. Addio alla Pernigotti made in Piemonte. Lo hanno annunciato marted i sindacati dopo aver incontrato i rappresentanti dell’azienda dolciaria, passata cinque anni fa proprio al gruppo turco. Manterremo e potenzieremo l’attuale struttura, sviluppando l’attivit in nuove e interessanti aree geografiche, sfruttando la forza del marchio Pernigotti. Introdurremo Pernigotti nel mercato turco cosi come in altri importanti paesi. Erano queste le dichiarazioni di intenti al momento del passaggio dell’azienda, nel 2013, dalla famiglia Averna al gruppo Toksoz. Le cose poi, sono andate in maniera diversa.

L’amministratore delegato era accompagnato dai legali e ci ha comunicato che non sono interessati allo stabilimento. — hanno spiegato ieri i sindacati, annunciando che perderanno il lavoro circa cento persone —. I pochi impiegati del settore commerciale che rimarranno, saranno trasferiti a Milano. Ma se la fabbrica di Novi che ha dato lavoro a generazioni di novesi e lustro alla stessa citt chiuder, dovrebbe restare il marchio. Anche se molto probabile che la produzione venga trasferita all’estero. Oggi i sindacati incontreranno i lavoratori, poi alle 11 si vedranno con il sindaco di Novi Ligure e dalle 13 prevista un’assemblea per decidere la mobilitazione. La lunga tradizione Pernigotti inizia nel 1860 con l’apertura a Novi Ligure di quella che presto diventer una delle drogherie pi rinomate del Piemonte. Era all’inizio solo una drogheria specializzata in droghe e coloniali ma gi dai primi anni diventa rinomata per la produzione di un pregiato torrone. Nel 1882 l’onorificenza dello Stemma Reale che accredita ufficialmente Pernigotti come fornitore della Real Casa. Da l in poi il marchio si afferma come una delle pi grandi realt dolciarie del Paese.

Agli inizi del ‘900 l’azienda una delle pi importanti del settore, con macchinari all’avanguardia e un sistema produttivo in grado di dare vita a lavorazioni pregiate e ricette uniche. Negli anni della guerra, per far fronte al divieto di usare lo zucchero in vigore durante il primo conflitto mondiale, Pernigotti perfeziona e commercializza una rivoluzionaria ricetta per il torrone a base di miele concentrato. Passano pochi anni e nel 1927 inizia la produzione del Gianduiotto, il cioccolatino che diventer uno dei simboli pi apprezzati della tradizione piemontese nel cioccolato. Nel 2013 il passaggio alla famiglia Toksoz che promette un processo di internazionalizzazione che porti il piacere del grande cioccolato italiano in tutto il mondo.

7 novembre 2018 (modifica il 7 novembre 2018 | 10:16)

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