Pensioni, partita l’uscita anticipata Già mille al debutto per Quota 100


Parte forte Quota 100, il meccanismo introdotto dal governo Conte per lasciare il lavoro in anticipo rispetto alla scadenza dei 67 anni. Ieri era il primo giorno per presentare domanda, e alle 20:30 l’Inps aveva ricevuto circa mille richieste, 600 direttamente da cittadini, altre 400 attraverso i patronati. Segno di come ci fossero tante persone virtualmente in coda per poter utilizzare la via d’uscita disegnata per chi ha almeno 62 anni d’et e 38 anni di contributi. Gi oltre 500 italiani hanno fatto domanda per liberarsi dalla Legge Fornero twittava il vicepremier Matteo Salvini, prima ancora che l’Inps rendesse pubblico l’ultimo aggiornamento. Del resto Quota 100 il provvedimento bandiera della Lega cos come il reddito di cittadinanza lo per il Movimento 5 Stelle. Le due misure sono confluite nel cosiddetto decretone, approvato dal consiglio dei ministri la settimana scorsa, entrato in vigore ieri. E che oggi comincer il suo percorso in Parlamento per la conversione in legge, partendo dalla commissione Lavoro del Senato, con relatrice la presidente Nunzia Catalfo, M5S.

Le domande per Quota 100 possono essere presentate da chi ha almeno 62 anni d’et e 38 anni di contributi. Sono ammessi tutti i tipi di contributo, compresi quelli volontari o che derivano dal riscatto della laurea. In realt sar possibile anticipare di tre anni il meccanismo, con l’asticella che si abbassa a 59 anni d’et e 35 di contributi. Ma in questo caso ci deve essere un accordo tra azienda e sindacato che prevede un assegno straordinario per chi lascia il lavoro. E, contemporaneamente, stabilisce quante persone vengono assunte per sostituire chi esce. Non pu utilizzare Quota 100 chi gi coinvolto in un programma di uscita volontaria, come ad esempio l’isopensione.

Chi ha il codice pin rilasciato dall’Inps, oppure lo Spid (cio l’identit digitale), o ancora la Carta nazionale dei servizi (il documento che affianca la carta d’identit elettronica) pu presentare la domanda direttamente dal sito dell’Inps. In alternativa si pu passare attraverso il contact center dello stesso istituto di previdenza, i patronati oppure gli altri soggetti abilitati all’intermediazione con l’Inps.

Quali saranno i tempi? Chi ha maturato i requisiti (cio i 62 anni d’et e i 38 di contributi) entro la fine dell’anno scorso potr andare in pensione a partire dal primo aprile di quest’anno. Chi invece li matura nel corso del 2019 dovr aspettare tre mesi dal momento in cui avr superato Quota 100. I tempi sono pi lunghi per i dipendenti pubblici. Chi ha superato i 62 anni d’et e i 38 di contributi entro la fine dell’anno scorso potr andare in pensione a luglio di quest’anno. Gli altri dovranno aspettare sei mesi dal momento in cui matureranno il requisito.

Ci sono per due disincentivi per contenere il numero delle domande. Chi lascia il lavoro in anticipo grazie al meccanismo di Quota 100, non pu arrotondare con un altro lavoro. Sono consentite solo le prestazioni occasionali, con un tetto massimo di 5 mila euro lordi l’anno. Il divieto vale fino al momento in cui si raggiunge l’et per la pensione normale. Per i dipendenti pubblici il cosiddetto Tfs, il trattamento di fine servizio che viene liquidato al termine della carriera, viene pagato solo al raggiungimento dei 67 anni d’et. Il governo si per impegnato a far stipulare alle singole amministrazioni delle convenzioni con le banche per anticipare il Tfs, con tassi agevolati. Le convenzioni dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.

29 gennaio 2019 (modifica il 29 gennaio 2019 | 21:54)

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