Pensioni e reddito di cittadinanza: requisiti e limiti


A chi non ha una casa. E a chi ce l’ha. A chi ha una pensione sotto i 500 euro e a chi è «povero» anche considerando il patrimonio. E soprattutto a chi non ha un lavoro ma si impegna a fare di tutto per trovarlo. Potrebbe durare fino a 18 mesi. O forse un po’ di più (quasi archiviata però l’idea dei 3 anni). E servirebbe a comprare beni di prima necessità, ma non per giocare al videopoker. A 15 giorni dalla presentazione del testo della legge di Bilancio, il reddito di cittadinanza caro al Movimento 5 Stelle non ha ancora una fisionomia definita. In questi giorni si discutono i criteri per individuare la platea dei beneficiari di un assegno mensile fino a 780 euro.


Dal primo gennaio dovrebbero cominciare ad arrivare gli assegni per le pensioni di cittadinanza, per i pensionati minimi. E dal primo aprile, via al sussidio per disoccupati e famiglie sotto la soglia di povertà relativa. Ma lo stesso Di Maio mette le mani avanti: «Dipende da quando sono pronte le strutture dello Stato ad erogarlo». Intanto, sarà un disegno di legge collegato alla legge di Bilancio a definire i dettagli della misura che costa 9 miliardi di euro. Lo stabilisce la Nota al Def rimandando tutto al ddl che verrà discusso nelle prossime settimane durante l’iter di approvazione della manovra.

I destinatari sono 6,5 milioni di persone tra pensionati e disoccupati che otterranno il sussidio in base alla certificazione dell’Isee e dopo accertamenti sul patrimonio. Chi è in cerca di un lavoro, potrà accedere alla misura solo se accetterà di sottoporsi ad un «percorso formativo vincolante» e dirà sì ad «almeno una delle prime tre proposte di lavoro eque e non lontane dal luogo di residenza»,fornite dai centri per l’impiego.

Come spendere quella cifra, parziale o totale che sia? Ieri Di Maio ha corretto quanto detto nei giorni scorsi quando bocciava le «spese immorali» fatte con i soldi del reddito di cittadinanza: «Mi riferivo al gioco d’azzardo, una piaga sociale: per me non si può spendere il reddito di cittadinanza alle video-lottery o al poker online, per me non è giusto». Ma il sussidio probabilmente non potrà essere speso neanche per palestra, vacanze, viaggi. Sì invece a beni alimentari e di prima necessità, perché «l’obiettivo – ha detto il premier Giuseppe Conte – è spingere le persone a comprare ciò che è necessario, rimettendo in moto l’economia locale». Nel ddl collegato verrà stilato l’elenco delle spese ammesse e non.

Ancora incerta la modalità di pagamento. Esclusi i contanti e una tessera a scalare, è sempre più probabile che la cifra venga caricata su un bancomat. La soluzione la cerca il Team per la trasformazione digitale istituito un anno fa a Palazzo Chigi e guidato dall’ex manager Amazon Diego Piacentini: «Stiamo valutando alternative in base a quello che già esiste». Resta infine il problema della tracciabilità delle spese. In un sistema come quello italiano con banche dati che non si «parlano» tra loro, appare assai difficile controllare lo «shopping» di 6,5 milioni di persone.

6 ottobre 2018 (modifica il 7 ottobre 2018 | 09:36)

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