Pensioni d’oro, taglio di 1 miliardo in tre anni. Quota 100 da febbraio «C’è l’intesa sulla pace fiscale» –


Partirà a febbraio la riforma della legge Fornero con «quota 100». È quanto affermano fonti della Lega, come esito del vertice a Palazzo Chigi sul decreto fiscale e la manovra che ha preceduto il Consiglio dei ministri convocato per oggi con all’ordine del giorno il decreto fiscale e il disegno di legge di bilancio 2019-2021. A copertura della legge di bilancio arriverà dal taglio delle pensioni d’oro un miliardo in tre anni. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi. Il vertice a Palazzo Chigi è terminato dopo due ore e mezza, a quanto si apprende.

«Dopo averlo dimostrato sull’immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio. Fornero, flat tax, Equitalia: anche su questi temi siamo il cambiamento». Così il vicepremier della Lega, Matteo Salvini.

Arriva la pax fiscale. Raggiunta un’intesa nel governo sulla pace fiscale, affermano fonti della Lega. Le percentuali saranno «variabili» e consentiranno di sanare il pregresso solo per chi ha presentato dichiarazioni dei redditi. Sarà possibile integrare fino a un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro. L’accordo, spiega una fonte vicina al vicepremier, Luigi Di Maio, prevede inoltre di inserire norma per l’arresto degli evasori e nessun salvacondotto per gli evasori.

Arriva poi un secondo decreto, che scorpora dal decreto fiscale norme su diversi temi. Lo annunciano fonti vicine al leader M5s Luigi Di Maio. Il provvedimento, spiegano, sarà un «taglia scartoffie e leggi inutili, con oltre 100 adempimenti in meno per le imprese». Ci saranno: norme per garantire una Rc auto «più equa»; una norma sui commissariamenti della sanità per non «avere più casi De Luca», lo stop ai pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la Pubblica amministrazione

Ci sarà anche una norma«contro i medici furbetti che aumentano lista di attesa del servizio pubblico per

convincere i pazienti a ricorrere alla cosiddetta intramoenia, ovvero visite private all’interno della struttura ospedaliera pagando la parcella per intero ai camici bianchi.

Sulla previdenza comunque restano le divergenze fra Lega e 5 stelle. «Assolutamente no, fate tutto voi». Questa la risposta del sottosegretario Giancarlo Giorgetti ai giornalisti che, a margine di un evento al Quirinale, gli chiedevano se le «pensioni d’oro» fossero all’interno del decreto fiscale. La misura sulle pensioni d’oro approderà in Consiglio dei ministri e sarà contenuta nella legge di bilancio, hanno sottolineato fonti vicine al vice premier M5s.

«Sulle cose fondamentali si chiude stasera», ha assicurato Giorgetti, spiegando che «non è opportuno» spacchettare la manovra in più decreti. «Sarebbe difficile poi convertirli», ha aggiunto.

Flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della riforma Fornero «saranno tutte e tre nella prossima manovra finanziaria. Siamo stati eletti per cambiare le cose. Non ci sentiamo vincolati dalle norme sul deficit pubblico decretate da Bruxelles e che tanti governi europei hanno bellamente ignorato, a cominciare da Francia, Germania e Spagna», dice il vicepremier e ministro dell’Interno in una lunga intervista che verrà pubblicata il 18 ottobre prossimo sulla rivista Politique Internationale. «Posso garantirvi – prosegue Salvini – che la prossima manovra sarà molto diversa dalle precedenti. Il governo del cambiamento adotterà il bilancio del cambiamento».

 


Lunedì 15 Ottobre 2018, 17:49 – Ultimo aggiornamento: 15-10-2018 20:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA


https://www.youchannel.org/feed/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *