Paris e la Streif: domare i miti più importante di una vittoria al Mondiale


Ogni sport ha la sua gara mito. Per l’atleta pi appagante domare i miti che vincere il Mondiale nella stessa disciplina. Nel ciclismo meglio un trionfo nella Parigi-Roubaix che non nella competizione iridata. Cos la Streif, a Kitzbuehel, per lo sci. Miti costruiti nel tempo, grazie a percorsi che non si modificano, tracciati che presentano sempre gli stessi passaggi, unici, quindi fanno storia. Il pav nella Roubaix, il Poggio nella Sanremo, la Steilhang e l’Hausbergkantea Kitzbuehel. Grazie soprattutto ad organizzatori che nel tempo hanno saputo trasformare una competizione sportiva in un evento anche mondano.

LaStreif da sempre la gara simbolo dello sci nonostante non sia la pi difficile al mondo in quanto non stata costruita in base ad un progetto, ma perch ricalca i facili percorsi per contadini e pastori che un tempo univano i pascoli sulla montagna. Primi 30” ripidi con due curve accentuate che immettono in una lunga e facile stradina per circa un minuto per poi precipitare con il salto dell’Hausberg nella diagonale trasversa che si inserisce ad oltre 130 km orari nello stadio d’arrivo. Una emozione per gli oltre 30.000 spettatori.

Dominik Paris a Kitzbuehel ha vinto 4 volte. Perch ha potenza muscolare per domare la forza centrifuga che butta verso l’esterno-pista nei tre passaggi ad alta velocit. Soprattutto perch, grazie alla sua stazza — 183 cm per 102 kg — e alle sue qualit di scivolatore, impareggiabile nei tratti pi facili, stradina centrale ed arrivo, dove ha costruito il 14 trionfo in Coppa del Mondo.

25 gennaio 2019 (modifica il 25 gennaio 2019 | 21:56)

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