Pallavolo, l’entusiasmo che ha regalato l’Italia vale una medaglia d’Oro


Ci sono delle sconfitte che possono rappresentare dei passi in avanti e alimentare dei sogni. Quella delle ragazze del volley nella finale del Mondiale giapponeseentra a pieno diritto in questo filone: la medaglia d’argento – splendida, per inciso, anche perch rimette la Nazionale su un podio iridato 16 anni dopo il trionfo di Berlino – il passaggio fondamentale di un “work in progress” che ha come obiettivo i Giochi di Tokyo.


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Ofelia Malinov: 9


Dal Giappone, al Giappone: l’Azzurra multietnica formata dalle ragazze terribili di Davide Mazzanti annota il 2020 sulla sua agenda e si prende un paio di anni di tempo per limare quelle imperfezioni, frutto della discontinuit che nasce dall’inesperienza, che le hanno impedito, contro la Serbia, di coronare al meglio giorni indimenticabili. Sempre respinta dai Giochi (mai andata oltre i quarti di finale), anche quando aveva a disposizione le grandi giocatrici del precedente ciclo, l’Italia rosa sembra adesso nelle condizioni di cancellare un tab che sul fronte dei cinque cerchi la accomuna alla selezione maschile. E potrebbe essere, se gli uomini non troveranno la pietra filosofale (e quella tecnica) per rivitalizzare una squadra apparsa in calando rispetto a Rio 2016, che saranno le ragazze le prime a scalare il muro di Olimpia fin qui rivelatosi invalicabile. I margini che Mazzanti, c.t. moderno, originale e a sua volta “laureato” da questa missione, pu esplorare all’interno del suo magnifico gruppo sono enormi: basti solo a pensare a Egonu e Sylla (ma non solo a loro, sia chiaro), volto-icona di una Nazionale potenzialmente “no limits”.

Con l’argento di Yokohama si chiude per il volley il mese dei due Mondiali, nel quale lo sport dei muri e delle schiacciate, ha “bucato” il cuore degli italiani. Il rammarico per il mancato podio dei maschi rimane e deve essere lo spunto per una profonda riflessione, prima che sia troppo tardi per correggere quanto di sbagliato si visto. Ma oggi la nostra pallavolo deve guardare prima di tutto a se stessa. E pensare che la passione che ha scatenato equivale a una medaglia d’oro.

20 ottobre 2018 (modifica il 20 ottobre 2018 | 17:30)

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