Pace Fiscale, il primo round garantisce 60 milioni di euro


Un primo bilancio sul risultato della pace fiscale gia possibile. Il 23 marzo sono scaduti i termini per aderire alla definizione degli avvisi di accertamento avviati dal Fisco nei confronti dei contribuenti. Da questa prima tranche dell’operazione partita lo scorso mese di ottobre l’Agenzia delle Entrate si attende di incassare complessivamente una sessantina di milioni di euro. Un dato puntuale ancora non c’, ma la scorsa settimana il direttore dell’Agenzia, Antonino Maggiore, ha segnalato che nei primi due mesi del 2019 la pace fiscale relativa ai soli accertamenti ha garantito 50 milioni di euro. Il valore sarebbe in linea con le attese di un provvedimento di sanatoria che prevede comunque il pagamento di tutte le imposte richieste nell’avviso di accertamento, a questo si aggiunga che per aderire alla definizione il contribuente doveva avere ricevuto l’avviso prima del 24 ottobre scorso e non averlo successivamente impugnato. Questo spiega, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’entit della raccolta ottenuta finora con la pace fiscale. Una misura fortemente voluta e rivendicata dal governo che si compone di un pacchetto di provvedimenti che vanno oltre gli avvisi di accertamento. Resta infatti aperta la possibilit di aderire alla sanatoria relativa a Pvc (processo verbale di constatazione) e alle liti pendenti. I termini per sanare la propria posizione con il fisco scadranno in questi casi tra circa un mese.

Dubbi e disincentivi

Qualche dubbio sulla sanatoria predisposta dal decreto fiscale dell’autunno scorso tuttavia emerge riguardo, per esempio, al Pvc, quando c’ una differenza o una discrepanza di valore tra quanto richiesto con l’atto di accertamento e quanto indicato nel verbale. Un caso tipico che disincentiva il contribuente ad aderire alla sanatoria, poich manca un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Sul versante delle liti pendenti a frenare l’interesse del contribuente ad aderire potrebbe essere la difficolt di stabilire l’esatta entit delle somme da detrarre dal dovuto, nel caso il contribuente abbia gi versato in via provvisoria una parte di imposte, interessi e sanzioni. In attesa di eventuali specifiche e chiarimenti l’osservazione dell’ente diretto da Maggiore che una valutazione sugli effetti del decreto fiscale sar possibile soltanto una volta misurati i risultati di tutte le misure contenute nel provvedimento, a partire dalla rottamazione ter.


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