Pace fiscale, aumentano gli sconti ma il decreto perde ancora pezzi –


Sconti più generosi per chi chiude le liti tributarie con il
fisco prima di arrivare alla sentenza definitiva. È questa
l’ultima novità introdotta dal governo, attraverso un
emendamento, all’interno del pacchetto di misure sulla Pace
fiscale contenute nel decreto legge all’esame della commissione
Finanze del Senato. La maggioranza, riformulando l’articolo 6
del provvedimento, ha modificato tutte le aliquote in senso
migliorativo per i contribuenti con il chiaro obiettivo di
spingerli a definire in via extragiudiziale le cause pendenti con
l’Agenzia delle Entrate. Nel dettaglio, in caso di
presentazione del solo ricorso, si potrà versare il 90%
della controversia (con uno sconto pari al 10%) senza sanzioni e
interessi e con la possibilità di un versamento rateizzato
in cinque anni. In caso di vittoria per il contribuente in primo
grado, la lite potrà essere cancellata versando il 40% (lo
sconto quindi sale dal 50 al 60%), mentre in caso di vittoria in
secondo grado si prevede un pagamento del 15%, contro il 20%
stabilito finora.

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Martedì 20 Novembre 2018, 07:30
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