Oslo, dal 2019 niente auto in centro per tagliare a zero le emissioni


Per ridurre le emissioni di Co2 delle automobili, Oslo ha scelto di risolvere il problema alla radice: bandire le automobili. Dall’anno prossimo la capitale norvegese, prima citt in Europa, vieter in modo permanente la circolazione di tutte le auto nel centro storico, senza deroghe per i residenti. La decisione risale a 3 anni fa, quando il progetto di una citt pi verde e pi vivibile diventata una delle priorit della nuova alleanza politica progressista al governo municipale.

Per togliere le auto dalle strade, Oslo ha perci cominciato a eliminare i parcheggi e a sostituirli con nuove piste ciclabili, investendo contemporaneamente in modo massiccio per rafforzare il trasporto pubblico. Il messaggio chiaro: se impossibile parcheggiare, inutile usare l’automobile. (Con questa filosofia, per scoraggiare l’uso delle auto, Renzo Piano ha progettato The Shard, il grattacielo nel centro di Londra alto 309,7 metri, il quinto pi alto d’Europa, ma provvisto solo di 48 posti auto).

Ma sono tante le citt che stanno per dichiarare guerra alle auto. Da novembre Madrid vieter la circolazione nel centro a qualsiasi veicolo non residente e progetta di chiuderne 2 chilometri quadrati a tutti i veicoli dal 2020, nel frattempo gli urbanisti stanno ridisegnando 24 delle strade pi trafficate per adattarle ai pedoni. Il piano di mobilit della capitale spagnola mira a tagliare dal 29% al 23% l’uso dei veicoli.

Amburgo, in Germania, punta a fare di biciclette e pedoni il modo pi comune per muoversi grazie al progetto grunes Nezt, Reti verdi, aree a cui si pu accedere senza l’auto, che entro il 2035 copriranno il 40% dell’intera citt. Dopo che l’Alta corte tedesca ha autorizzato le citt a bandire il traffico in alcune strade per migliora la qualit dell’aria, l’anno scorso Stoccarda, patria di Mercedes e Porsche, ha annunciato che vieter la circolazione dei veicoli diesel che non rispettano gli standard delle emissioni nei giorni in cui l’aria risulta pi inquinata.

Londra usa il prezzo come arma per disincentivare l’uso delle quattro ruote: chi vuole circolare con un’auto diesel oggi paga l’equivalente di 27,5 euro al giorno, oltre al parcheggio. Infatti dopo aver introdotto costose congestion tax (un ticket di 11,5 sterline al giorno per ridurre gli ingressi in centro) e pollution tax (un pedaggio di 12,5 sterline al giorno per chi guida un veicolo diesel), la capitale inglese ha raddoppiato il costo dei parcheggi per i diesel ed entro il 2020 punta a bandirne del tutto la circolazione.

La citt pioniera per stata Copenhagen. Mentre nell’Italia del boom economico sempre pi famiglie sfrecciavano con orgoglio al volante di una Fiat 500, la capitale danese ha cominciato a introdurre zone solo pedonali fin dagli Anni ‘60. L’obiettivo oggi di costruire un’autostrada dedicata soltanto alle biciclette: la prima di 28 tratte stata inaugurata nel 2014 e altre 11 saranno completate entro fine 2018.

E in Italia? Milano, dove per entrare in centro i non residenti pagano 5 euro al giorno, da ottobre ha vietato l’ingresso ai veicoli diesel euro 3 o inferiori, divieto che si estender agli euro 4 dal prossimo gennaio, con l’obiettivo di eliminare tutti i motori diesel dal 2025. Con modalit diverse il blocco stato adottato anche in Veneto ed Emilia Romagna, firmatarie insieme alla Lombardia dell’Accordo di Bacino Padano, per limitare l’inquinamento.

10 ottobre 2018 (modifica il 10 ottobre 2018 | 20:45)

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