Open d’Australia, Serena Williams butta via un match già vinto


Tra cento anni, e forse pi, ci chiederemo ancora come abbia fatto Serena Williams a perdere un match che conduceva 4-6, 6-4, 5-1 su Karolina Pliskova, la numero 8 del mondo ceca che si sentiva gi “con un piede in spogliatoio”. Ma poich le vie del tennis sono infinite e quelle di Serena ancor di pi, in semifinale all’Australian Open contro la giapponese Naomi Osaka passa Pliskova, e la tutina verde della Williams torna a casa senza l’agognato 24esimo titolo Slam in tasca.

Gara folle

Partita folle, down under, sotto un sole impietoso che sembrava baciare l’americana, rimessasi in carreggiata dopo un primo set sfuggito di mano. Sul 5-1, 40-30, Serena al servizio, pareva tutto scritto. Invece no. Un fallo di piede chiamato dal giudice di linea, la caviglia sinistra torta nell’inseguimento di uno scambio furibondo, un doppio fallo e un rovescio in rete hanno raddrizzato il destino della ceca, 5-2. Poi Serena ha avuto altri tre match point, per un totale di quattro, tutti sprecati. Aperta la porta, Pliskova non si fatta pregare: ha fatto il break del 5-4, si portata 5-5, ha sprintato 6-4 su una Williams che ormai non ci credeva pi, semovente e poco pensante. Non ci sono state, a differenza dell’Open Usa dell’anno scorso, crisi isteriche, accuse all’arbitro sessista (peraltro una donna), imbarazzanti momenti di confusione mentale in mondovisione.

Sconfitta con stile

Serena ha perso con stile, senza mai aggrapparsi alla caviglia come alibi (”E’ stata Karolina ad aver giocato benissimo i punti decisivi: mai visto qualcosa di simile!”) e senza chiamare il fisioterapista per prendere tempo (cattiva abitudine molto diffusa): “Non mi piace farlo, e non l’ho fatto”. I 37 errori non forzati dell’americana spiegano molto del nonsense di un match dissennato che solo le donne, a questo livello, possono produrre. Con la Williams arrivederci a Parigi, dove l’assalto al record della Court riprender. A Melbourne la scena se la prendono Osaka e Kvitova (gioved contro la sorprendente americana Collins), risorta da un rocambolesco accoltellamento alla mano. Non tutte le ciambelle nascono con il buco (e con Serena).

23 gennaio 2019 (modifica il 23 gennaio 2019 | 16:34)

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