Olio extravergine, meno produzione e prezzi più alti: rincari dal 30 al 50%


Dopo i conti sulla minore produzione di olio, in quella che stata definita tra le peggiori campagne olivicole di sempre, arrivano quelli sui rincari all’ingrosso e sullo scaffale dei supermercati. La produzione dimezzata porter a rincari tra il 30 e il 50%. Secondo i dati di Italia Olivicola, il prezzo dell’olio convenzionale extravergine di oliva al 100% passato, all’ingrosso, da 4,5 a 6,5 euro al chilogrammo, con un incremento del 44%. Al dettaglio, invece, difficile trovare l’extravergine a meno di 8 euro al chilo, per cui rispetto ai 6 dello scorso anno il balzo dei prezzi del 33%. Per l’olio biologico occorre aggiungere almeno un euro in pi al chilo all’ingrosso. La poca quantit di prodotto e le scarse rese di quest’anno — spiega Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola —hanno portato a un aumento del prezzo dell’olio extravergine d’oliva italiano vero sullo scaffale. Invito i consumatori ad essere attenti all’acquisto e a non lasciarsi abbindolare da offerte e sconti su prodotti che sicuramente non rappresentano la qualit dell’Olio italiano. Non pu esserci infatti un olio italiano vero di questa campagna olivicola al di sotto dei 7,50-8 euro al litro.

Importazioni e controlli

Anche le analisi della Coldiretti concordano sul prezzo di 8 euro. Se si vuole acquistare un “vero” olio extravergine 100% italiano — spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia — bisogna fare attenzione ai prodotti venduti a meno di 7-8 euro, al litro che non coprono neanche i costi di produzione. I 3 elementi da tenere sempre d’occhio sono prezzo, anno di produzione e scadenza. E provenienza dell’olio: Temiamo che la brusca diminuzione di olio extravergine pugliese faccia crescere le importazioni di olio dall’estero — aggiunge Muraglia — perch al danno si aggiungerebbe la beffa. In questo periodo di difficolt — aggiunge al proposito Sicolo — chiedo alle forze dell’ordine di intensificare i controlli, sia a scaffale sia in alcuni grandi frantoi, per evitare magari carteggi che possano magicamente trasformare oli provenienti da altri Paesi a basso prezzo in olio italiano: questo comportamento fraudolento, infatti, potrebbe portare a un abbattimento dei costi con notevoli perdite per i produttori che quest’anno sono gi stati colpiti da troppe calamit.

Gli effetti della gelatura

Ma come si arrivati a questi risultati? Per Coldiretti, la produzione pugliese — la regione pi olivicola d’Italia, visto che il 50% dell’olio italiano appunto pugliese — in calo del 65%. Per l’Alleanza delle cooperative agroalimentari la produzione italiana 2018-19 tra le peggiori degli ultimi 10 anni: sar dimezzata, 210 mila tonnellate contro le 430 mila dello scorso anno. Sia per Coldiretti che per Alleanza delle cooperative agroalimentari la causa dela scarsit di olio della campagna 2018-19 va ricercata soprattutto nelle ondate di gelo e neve che a febbraio e marzo di quest’anno — in coincidenza con la fioritura — si sono abbattute sull’Italia: a causa di Burian, il vento gelido proveniente dalla siberia, sono stati infatti circa 25 milioni gli ulivi danneggiati con una perdita stimata di 120 milioni di euro. Se la situazione pi critica in Puglia, polmone olivicolo nazionale (per Italia Olivicola, nelle province di Bari e Bat la riduzione sfiora il 90% rispetto allo scorso anno), lo scenario non migliora in Calabria e Sicilia, le altre due regioni olivicole del Mezzogiorno d’Italia, che registrano pesantissime perdite di frutto e di prodotto appesantite dalle recenti abbondanti precipitazioni piovose. Con ulteriori conseguenze: la drastica riduzione delle ore di lavoro per gli operai agricoli addetti alla fase di raccolta. tutto fermo da settimane —conclude Sicolo — e negli oliveti, nei frantoi, nelle cooperative non c’ lavoro, perch manca la materia prima di base e questo un danno enorme per l’economia di ampi territori specializzati nell’olivicoltura. E infatti l’ufficio studi di Italia Olivicola ha stimato la perdita di 1 milione di giornate di lavoro solo per la manodopera a tempo determinato assunta dalle imprese olivicole durante la fase della raccolta.

24 novembre 2018 (modifica il 24 novembre 2018 | 10:51)

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