Olimpiadi 2026, Calgary prova a restare in corsa: nuovo accordo col Governo per i fondi


Martedì sera la candidatura di Calgary per ospitare le Olimpiadi invernali 2026 pareva destinata a naufragare: governo federale di Ottawa giudicava eccessiva la richiesta di tre miliardi di dollari e non avrebbe offerto il proprio sostegno all’iniziativa, lasciando sole Stoccolma e il duo Milano-Cortina d’Ampezzo nella corsa all’assegnazione (prevista per il 23 giugno 2019).

Verso le 22, ora locale, a poche ore dal voto decisivo del consiglio comunale, il Comitato promotore di Calgary ha invece annunciato che è stato trovato un accordo con i governi regionale e federale sulla base di un piano organizzativo rivisitato e di una richiesta di finanziamento per solo 2,875 miliardi di dollari. I tagli, ha annunciato un portavoce, riguardano la revisione dei costi di sicurezza previsti.

La proposta vedrebbe la città di Calgary provvedere con 150 milioni di dollari per i miglioramenti a due parchi cittadini, Victoria e Stampede, 370 per i Giochi e 200 per l’assicurazione; la regione con 700 milioni e il governo federale con 1,423 milioni per gli eventi principali e 30 milioni in un rapporto di indebitamento.

Martedì era stato lo stesso Comitato olimpico cittadino a voler proporre il ritiro della candidatura al Consiglio comunale in programma mercoledì, ma il nuovo accordo trovato in extremis potrebbe ribaltare nuovamente la questione. Il Consiglio si radunerà a partire dalle 16, ora italiana (le 9 di Calgary) e avrà bisogno di una maggioranza qualificata di due terzi (10 voti) per deliberare il ritiro della candidatura. Il 13 di novembre, se l’iniziativa andasse avanti, è previsto un referendum per i cittadini.

31 ottobre 2018 (modifica il 31 ottobre 2018 | 10:48)

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