Olimpiade invernale: Calgary vicina al ritiro, Milano-Cortina in pole


Saltano come tappi, non di champagne, le candidate all’Olimpiade invernale 2026. Sapporo (Giappone), Sion (Svizzera), Graz (Austria), Erzurum (Turchia) si sono gi ritirate. Calgary (Canada) far la stessa fine, scontato, visto che il referendum ha fatto felice il fronte del No ai Giochi che ha raccolto il 56,4 per cento mandando fuori pista quelli a favore (43,6%): gli sconfitti spingono perch il governo si disinteressi del risultato referendario e continui ad appoggiare la corsa olimpica. A Losanna, sede del Comitato olimpico internazionale (Cio), hanno gi avuto segnali orientati all’abbandono. Resterebbero cos in gara Stoccolma (Svezia) e Milano & Cortina, le due sorelle tricolore. Stoccolma ha i suoi bei problemi, la Svezia non ha un governo nazionale e quanto alla sua capitale, la candidatura vive tra tante incertezze. Nessuna sorpresa se tra qualche settimana Milano & Cortina restasse sola a cercare l’Olimpiade. Anche se Stoccolma risolvesse i suoi problemi olimpici, Milano & Cortina messa meglio, la favorita.

Basta non farsi del male, e qui abbiamo del talento. La riforma del Coni, annunciata dal governo 5S e Lega, in una fase delicata come quella di una candidatura olimpica, lo dimostra. Una rivoluzione. Ribaltamento di responsabilit, competenze, poteri economici che passerebbero dal Coni al governo e alla nascente struttura Sport e salute che sostituir la ben pi solida Coni servizi. Ovvio che Malag non possa accettare un impianto simile. Non solo, avviare una mutazione dello sport italiano, mettendolo nelle mani della politica, a livello olimpico la mossa pi intempestiva che ci sia. Difatti, il Cio in allarme e il suo presidente, Thomas Bach, nell’incontro della settimana scorsa con Giorgetti stato chiaro: il Cio non vede di buon occhio le ingerenze politiche, sono sgradite e ben lontane dalla carta olimpica.

I continui vertici tra Giorgetti e Malag, ieri un altro, disegnano bene la dimensione del problema. Che va oltre i cinque cerchi (ci sono anche aspetti personali). Malag reduce da una estate difficile, quella del calcio, il famoso commissariamento, dove ha sbagliato alcune mosse, alcune scelte. Intelligente quella di coinvolgere Gaetano Miccich alla guida della Lega di serie A, l’uomo nuovo del calcio, ma poi ha commesso errori gravi, come quella di ritardare le elezioni federali, perdendo tempo prezioso, e prima ancora quella di non contenere e non orientare il commissariamento di Fabbricini. Sul piano olimpico abile, ci sa fare, il Coni un modello che funziona. Roma senza l’opposizione di 5 Stelle e della Raggi avrebbe avuto l’Olimpiade 2024.

E lo prova anche l’ottima condizione di forma della candidatura di Milano & Cortina. Ma ora Malag di fronte a un bivio: consegnare l’Olimpiade 2026 nelle mani della Lega (e di Giorgetti) quando la stessa Lega (e Giorgetti) insieme a Cinque Stelle gli stanno spolpando il Coni? Non solo, ieri sera ha riunito i presidenti federali ai quali ha spiegato (in ritardo) la situazione. Delicata. Anche perch molti federali hanno annusato l’aria e si sono gi mossi in direzione governativa. Tre ore intense di riunione, dove Malag ha ricevuto, almeno a parole, unanime consenso. D’accordo, ma niente guerra al governo. Anche Paolo Barelli, presidente del supernuoto, Federazione che vince medaglie olimpiche, ma nemico numero uno di Malag, si schierato al fianco del Coni: Sia garantita l’autonomia del Coni e delle Federazioni. Consapevole per che se il governo ha preso questo indirizzo, credo che andr fino in fondo. Cos anche il predecessore di Malag, Gianni Petrucci, attuale numero uno della Federbasket ha dato l’appoggio a Malag (ovvio che sto dalla tua parte), ma anche lui barricate non ne vuole. Trattativa a oltranza quindi con Giorgetti. Si sta cercando una soluzione anche se non detto che sia quella gradita a Malag, ha precisato il sottosegretario. Malag ha fatto capire di non essere attaccato alla poltrona, ha gi delle alternative, da vedere se la soluzione far bene allo sport italiano.

14 novembre 2018 (modifica il 14 novembre 2018 | 22:19)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *