Olimpiade 2026: sostenibile e low cost, l’Italia è in vantaggio


La ciliegina sulla torta arriva in tarda serata. Arianna Fontana, plurimedagliata, regina dello short track e testimonial della candidatura di Milano e Cortina per i Giochi invernali del 2026, stata proclamata dai mille delegati del Cio riuniti a Tokyo migliore atleta del mondo. E se mercoled, dopo la presentazione delle candidature, i bookmaker davano gi in netto vantaggio il tandem italiano nei confronti della rivale Stoccolma, non c’ stato bisogno di un aruspice per interpretare il segno che arrivava dal Comitato olimpico, solitamente poco incline a mostrare preferenze.

La doppia candidatura italiana piace, cos come piaciuta la presentazione del pacchetto di mischia guidato da Giovanni Malag con il sindaco di Milano, Beppe Sala, il governatore del Veneto, Luca Zaia e naturalmente Arianna Fontana. Un duello all’ultimo video e all’ultimo logo con Stoccolma. Ma, soprattutto, due concezioni diverse della candidatura. Se la capitale svedese ha puntato tutto su numeri e dati, anticipando di fatto gran parte del dossier che dovr essere presentato l’11 gennaio a Losanna, Milano e Cortina hanno puntato sulla visione e sulla strategia, confermando l’attuazione delle nuove regole del Cio contenute nell’Agenda 2020: giochi low-cost, sostenibilit ambientale e legacy duratura. Ad esempio il Villaggio dello Sport che si far a Milano gi progettato come uno studentato. E nessun white elephant, come ha detto Zaia. Nessuna cattedrale nel deserto.

(Ansa)
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Esame superato dice Malag. Almeno il primo. Consapevoli che la vera sfida quella di fine giugno, quando gli 88 membri del Cio sceglieranno con il voto segreto la citt vincitrice. Servono almeno 44 voti. E ieri gi partita la caccia, con bilaterali volanti e fitti conciliaboli nei corridoi. Il solo Sala si spellato le mani salutando 35 dei 65 rappresentanti ufficiali del Cio. La parola d’ordine nessun dorma, anche se le quotazioni di Stoccolma sono in ribasso. Sono di parte, ma mi pare che ci sia una certa differenza tra noi e loro — dice Sala — anche perch la sindaca della capitale svedese non c’era e qualcosa vorr dire. Sono un po’ in mezzo al guado. Noi, pur con tutte le difficolt, siamo arrivati ad avere una proposta e un team convinto. Sono ottimista, la nostra presentazione stata accolta bene. Anche se il ceo di Stoccolma, Richard Brisius minimizza: La sindaca dalla nostra parte. Non era presente per impegni di lavoro. A favore della capitale svedese gioca per un fatto: la Svezia non ha mai ospitato un’Olimpiade invernale. L’Italia s, prima Cortina nel 1956 e poi Torino nel 2006. Malag invita alla prudenza. I voti non si guadagnano nelle presentazioni: c’ un lavoro serio da fare prima della scelta del Cio.

La sfida, a meno di sorprese, destinata ad andare avanti. Se nel video Milano e Cortina puntano su una scelta emozionale con scorci del Duomo, della Scala, del Bosco Verticale, del Meazza, a cui si aggiunge la bellezza di Dolomiti e Alpi, Stoccolma preferisce sottolineare la scelta ambientale. Neve, neve e ancora neve. Anche il logo preannuncia la distanza tra le due candidature. L’Italia sceglie le guglie del Duomo che si trasformano nelle cime delle Dolomiti. Stoccolma una S che si capovolge e si trasforma in un 2: S2026. Duello anche tra le testimonial. Arianna Fontana per l’Italia, Kim Hasson, medaglia olimpica dell’hockey, per la Svezia. Ma qui non difficile capire chi ha vinto la sfida.

28 novembre 2018 (modifica il 28 novembre 2018 | 22:28)

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