Nuoto, Mondiali vasca corta: stop Quadarella, bene in batteria le staffette e Musso


Quarta giornata di gara ai 14/i Mondiali di nuoto in vasca corta di Hangzhou, in Cina, con le finali previste a partire da mezzogiorno che vedranno diversi azzurri tra i protagonisti. Si parte con la staffetta veloce: la 4×50 stile libero maschile dominata dagli azzurri che chiudono in testa in 1’24”10 (record italiano 1’23”37 con l’unica medaglia il bronzo a Doha 2014). Santo Condorelli apre con 21”32, poi Andrea Vergani un siluro e in 20”80 ci riporta in testa, mentre Lorenzo Zazzeri e Alessandro Miressi vanno in fotocopia (20”99) per un comodo primo posto davanti alla Russia 1’24”18 (senza Morozov) e gli Stati Uniti 1’24”66 che presumibilmente nel pomeriggio schiereranno lo squalo Caeleb Dressel, per replicare alla vittoria e record nel mondo della distanza doppia.

Eliminata nei 50 dorso col 27 tempo Carlotta Zofkova che nuota sopra al personale in 27”62. Per ora un mondiale in sordina per lei che non ama la vasca corta e che fu invece protagonista in Scozia quest’estate col bronzo dei 100 dorso. Ha rinunciato Elena Di Liddo dopo il tour de force di gare in questi giorni. Non proprio a loro agio ancora con questa vasca i farfallisti azzurri che per passano il turno seppur nelle retrovie. Matteo Rivolta, primatista della distanza che l’altro ieri era partito male nei 100 farfalla rinunciando alla gara, chiude tredicesimo in 23”03. Mi sento bene per col mio allenatore stiamo analizzando il problema della partenza. una cosa che si ripete e quindi va focalizzata.per il pomeriggio dovr far meglio, commenta il ventisettenne lombardo tornato proprio nella sua Milano agli ordini di Gianni Leoni dopo la parentesi capitolina. A Roma vive e si allena il triestino Piero Codia che ancora non smaltisce la delusione per l’eliminazione dei 100 farfalla. come se non fossi io in acqua commenta sibilino il campione europeo in lunga della distanza doppia che tocca quindicesimo in 23”03, tempo utile per i migliori sedici.


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Oltre i veterani


Stanchezza, calo di tensione e sbornia post argento per Simona Quadarellache non ripete la prestazione della distanza doppia, e chiude nona le batterie dei 400 stile libero in 4’04”94. La reginetta del mezzofondo azzurro nuota lontano dalle prime nell’ultima batteria e non d mai la sensazione di trovare il ritmo giusto per rientrare in gara. La qualificazione lontana mezzo secondo (4’04”51 della russa Valeriia Salamatina). Ho faticato oggi sono sincera. Speravo in una finale ma mi mancano tanti particolari in vasca corta come la partenza e le virate. Se parto un metro dietro le altre difficile poi recuperare. Non una gara che in vasca corta mi offre vantaggi – ripete la campionessa europea in lunga che fu settima in corta a Copenaghen e che quest’anno aveva nuotato col personale di 4’02”86 – La finale sarebbe stata un bel traguardo ma poi sarebbe stato difficile esser competitivi in gara. Forse una delle due russe potrebbe rinunciare ma non ci spero. C’era molta stanchezza perch abbiamo finito tardissimo ieri (dopo mezzanotte, ndr) e questa mattina alle 8 eravamo gi sul bus. Ieri ho ricevuto i complimenti di tutti e in particolar mondo del Presidente del Coni Giovanni Malag che ringrazio perch mi sempre molto vicino e mi supporta ogni momento. Passa invece col settimo crono Erica Musso che nuota tre secondi lontano dal personale di un mese fa, ma chiude in 4’03”37 a tre secondi dal podio occupato dalla cinese Wang, gioved oro iridato negli 800 sl. E’ un tempo lontano da quello fatto al Nico Sapio, ma sono contenta perch la gara mi riuscita come volevo, ovvero stare vicino l’americana Smith (bronzo dietro la Quadarella negli 800 sl ndr). L’ho tenuta d’occhio per tutta la gara, magari era meglio basarmi sulle mie sensazioni perch avrei potuto dare qualcosa in pi, conclude la piemontese di Savigliano allenata da Maurizio Divano e tesserata per le Fiamme Oro alla sua prima finale mondiale in corta e che si riaffaccia alla ribalta dopo l’argento con la 4×200 stile libero di Kazan 2015.

Corre veloce ancora Martina Carraro che stampa il suo personale di 1’05”06 (sei centesimi dal primato) e chiude terza le batterie dei 100 rana. Trentacinque centesimi di miglioramento che testimoniano la crescita esponenziale della genovese, bronzo mondiale dei 50 rana, che ha cambiato vita e allenamenti raggiungendo il tecnico Cesare Casella ad Imola insieme al compagno Fabio Scozzoli. Questa mattina ho avuto un calo di zuccheri, ma poi in gara mi sentivo bene. A pranzo manger bene per avere maggiori energie nelle semfinali dove voglio migliorarmi ancora, chiude la venticinquenne azzurra che due anni fa a Windsor non super le batterie. Accanto a lei finalmente trova il giusto feeling con la vasca anche Arianna Castiglioni che tocca quinta in 1’05”24. Sono arrivata morta e nel pomeriggio vorrei gestirla meglio magari con un passaggio pi comodo e nuotare pi facile per non arrivare sfinita nel finale – spiega la primatista italiana che fu quarta lo scorso anno agli europei di Copenaghen, e che passa il per la prima volta lo scoglio delle batterie iridate – Il tempo il mio migliore del mattino e quindi vediamo di migliorarci per la semifinale.

14 dicembre 2018 (modifica il 14 dicembre 2018 | 10:24)

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