Ntt Data, caccia ai talenti per costruire un Paese digitale


Walter Ruffinoni, amministratore delegato di Ntt Data Italia,
Walter Ruffinoni, amministratore delegato di Ntt Data Italia,

Trecento posizioni aperte. «Trecento risorse disperatamente introvabili»: con queste parole Walter Ruffinoni, amministratore delegato di Ntt Data Italia, spiega la situazione in cui si trova la sede italiana del colosso di information tecnology giapponese: «La domanda è in costante incremento, ma il vincolo per la crescita sono le risorse: non riusciamo a soddisfarla come vorremmo a causa della carenza laureati in informatica e materie scientifiche, matematiche, informatiche e tecniche». Le competenze più richieste da Ntt Data riguardano Big data, cyber security, blockchain, sviluppatori Java, costumer experience designer. Inoltre, da febbraio 2018, è nata la nuova linea Artificial Intelligence, Internet of Things, and Virtual Reality, in cui l’azienda prevede di introdurre nuove figure professionali. «In particolare — continua Ruffinoni — abbiamo un disperato bisogno di ragazze, e quelle laureate in materie tecniche sono ancora più difficili da trovare. Il motivo è semplice. Le caratteristiche della leadership del futuro saranno molto più femminili: caring, pragmatismo, inclusione, problem solving. Oggi abbiamo in azienda una quota pari al 29,6% di donne: troppo poche. In Ntt almeno il 50% delle assunzioni e delle promozioni devono diventare femminili». L’azienda collabora con molte università italiane e da alcuni anni ha avviato un percorso di coding e robotica nelle scuole primarie con cui ha già raggiunto diecimila bambini.

Nomi e progetti

Nonostante questa carenza di risorse, l’azienda ha registrato in Italia una crescita a doppia cifra, tra il 10 e il 13% negli ultimi quattro anni, e chiuderà il 2018 con un fatturato di oltre 300 milioni di euro. Il Belpaese per l’azienda è il primo mercato europeo: «Dei circa tremila dipendenti degli otto uffici italiani, mille sono stati assunti negli ultimi tre anni e mezzo. Siamo particolarmente allineati nelle aree che sono cresciute di più, in primis la cyber security, la cui domanda oggi è esplosiva». Gli altri settori in cui l’azienda è specializzata vanno dai big data alla blockchain, dallo sviluppo di applicazioni mobili all’Iot, passando per l’attività di consulenza per aiutare i clienti a capire come ripensare i processi. L’80% del fatturato di Ntt Data in Italia proviene dai venti maggiori clienti, colossi tra cui Tim, Vodafone, Enel, Intesa Sanpaolo, Nexi, Inps, Eni, Snam, Leonardo, Generali. La società giapponese rappresenta quindi un’opportunità per i giovani, e per il Paese intero: «Ormai assumiamo quasi tutti i neolaureati in informatica nelle università della Campania. La sede di Cosenza, infatti, è diventata un centro di ricerca e sviluppo di NTT a livello globale, insieme a quelle di Tokyo e Palo Alto». Ancora più a Sud, l’ufficio di Ntt Data di Cosenza è anche sede del primo Distretto tecnologico di Cyber Security, un programma di ricerca e sviluppo finanziato dall’Europa e dal governo italiano, a cui collabora anche Poste. Il progetto ha come obiettivo quello di creare una «Teknocity» progettata per cogliere i segnali delle nuove culture digitali e prevede anche la presenza di incubatori di startup innovative, un auditorium crossmediale e un Cyber Museum.

Fronte startup

L’azienda lavora già con startup e pmi innovative del territorio, in ottica di open innovation. Ne è un esempio GipsTech, con la quale Ntt Data ha sviluppato NariNavi, una tecnologia progettata per l’aeroporto Narita di Tokyo, in Giappone. Grazie alla micro-localizzazione ad alta precisione e bassa infrastruttura, NariNavi permette ai viaggiatori di muoversi in sicurezza all’interno dello scalo e orientarsi attraverso un’app e visualizza anche una mappa 2.5D dei tre terminal. «Per Ntt Data Italia si tratta di un traguardo molto ambizioso — conclude l’amministratore delegato —. Il progetto è l’esempio concreto di quanto l’Italia sia un Paese strategico per il gruppo e quanto un approccio aperto all’innovazione porti a grandi risultati. NariNavi nasce infatti da una triangolazione tra Ntt Data, le startup e il cliente finale. Un approccio aperto, che si nutre di risorse e competenze tecnologiche provenienti dall’esterno».

26 novembre 2018 (modifica il 26 novembre 2018 | 08:28)

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