Nissan: pm pronto a interrogare la moglie dell’ex presidente Carlos Ghosn


Va avanti spedita l’investigazione finanziaria sui presunti illeciti finanziari commessi dall’ex presidente di Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn. Il pubblico ministero ha inoltrato una richiesta al tribunale di Tokyo per interrogare la moglie Carole, dopo aver gi contattato le autorit del Medio Oriente, della Svizzera, e degli Stati Uniti, nel tentativo di risalire alle transazioni che sarebbero state effettuate dal marito.

Ghosn stato arrestato per la quarta volta lo scorso gioved con l’accusa di abuso di fiducia aggravata. Secondo il canale pubblico Nhk, i pm hanno chiesto alla moglie dell’ex tycoon una testimonianza su base volontaria, ma l’istanza stata respinta. Il rifiuto ha condotto gli investigatori a richiedere al giudice di poterla ascoltare prima dell’inizio dell’udienza legale sul caso. In questo modo – spiega la Nhk – la petizione darebbe ai giudici l’autorizzazione di interrogare un testimone che si rifiuta di deporre in aula.

L’avvocato di Ghosn ha criticato pubblicamente la decisione dei pm di confiscare il passaporto e il telefono cellulare della moglie dell’ex dirigente in coincidenza dell’ultimo arresto. Venerd la corte distrettuale ha approvato un periodo di detenzione di 10 giorni, fino al 14 aprile. Ghosn, ancora oggi continua a respingere tutte le accuse, ribadendo di essere vittima di un complotto all’interno della Nissan.


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