Nissan, nuova incriminazione per Ghosn che rimane in carcere


Il pubblico ministero di Tokyo ha formalizzato una seconda incriminazione nei confronti dell’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn, con l’accusa di abuso di fiducia aggravata. L’ex tycoon 64enne si trova in stato di fermo al centro di detenzione della capitale nipponica dal giorno del suo arresto, il 19 novembre.

Le accuse

Su iniziativa di Nissan, il procuratore di Tokio indaga su investimenti personali che Ghosn avrebbe trasferito sul conto di Nissan una volta che si sono rivelati poco redditizi. anche accusato di avere percepito da Nissan remunerazioni tenute nascoste alle autorit di Borsa e al fisco giapponese.

Il gruppo

L’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, fondata da Ghosn, formata da societ indipendenti, con partecipazioni incrociate tra le prime due.L’efficacia dell’alleanza si basata in buona parte sulla personalit del suo inventore, Carlos Ghosn, che ne ha fatto un gruppo in grado di competere con Volkswagen e Daimler su scala mondiale, forte di 120 mila dipendenti e 38 stabilimenti. Sotto la guida di Ghosn la piccola Renault a forte partecipazione dello Stato ha salvato il colosso privato Nissan quando stava per fallire. Ma negli anni la parte giapponese del gruppo ha manifestato il proprio scontento, sentendosi trascurata a favore di Renault.

11 gennaio 2019 (modifica il 11 gennaio 2019 | 07:31)

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