Nicola Fiasconaro, il pasticcere del panettone siciliano… che piace anche a Milano


Nicola Fiasconaro, il pasticcere del panettone siciliano... che piace anche a Milano

Arriva via email il bilancio sociale (2017) della Fiasconaro s.r.l. con sede a Castelbuono, paese storico delle Madonie in provincia di Palermo. Colpisce, prima dei numeri, la nota introduttiva. un passo tratto dall’Enciclica di Giovanni Paolo II, Centesimus Annus: Scopo dell’impresa…non semplicemente la produzione del profitto, bens l’esistenza stessa dell’impresa come comunit di uomini che, in diverso modo, perseguono il soddisfacimento dei loro fondamentali bisogni…. Fiasconaro, perch cominciare da qui? Perch siamo in Sicilia, un territorio denso di contraddizioni e con un’immagine socio-economica non esaltante. Dunque, utile sottolineare alcuni principi.

Nicola Fiasconaro, maestro pasticcere, il volto della famiglia che guida l’azienda dolciaria, fondata nel 1953 da Mario, padre di tre figli, Martino, Nicola e Fausto. E in pista c’ gi la terza generazione. Vero che, negli anni, l’attivit, partita con i torroncini e le cassatine siciliane, ha preso il volo. Nicola ha innalzato la qualit e ha diversificato puntando sui prodotti da forno come il panettone (e la colomba), oggi core business dell’impresa. Progetto voluto e perseguito dal maestro pasticcere che con i suoi lievitati (la pasta madre me la diede un collega lombardo) perfino riuscito ad insidiare il successo dei produttori del Nord. Un esempio? Milano, patria del panettone, per il marchio Fiasconaro fra le piazze pi importanti (7,91% di incidenza nelle vendite di Natale 2018).

La citt ci ha adottato, nota Nicola con soddisfazione. Poi torna alla sua Isola e ai valori. Anche in Sicilia – osserva – ci sono imprese impegnate sul fronte dell’economia sociale, attente alla trasparenza, alla sostenibilit e, per restare nel nostro settore, alla sicurezza alimentare. Aggiungo l’importanza del capitale umano. I nostri dipendenti, tutti di Castelbuono – et media 30/35 anni, alcuni laureati in chimica e biologia – vengono assunti con uno stipendio pi alto rispetto al contratto nazionale di lavoro. D’altronde, sono convinto che la squadra determinante. Ti porta al successo o ti fa fallire. Qui, vorrei ricordare una frase che mi piace ripetere: “Il pasticcere deve saper fare le torte ma anche dividerle”. L’azienda impiega complessivamente 30 dipendenti fissi e 100 stagionali. I suoi prodotti sono distribuiti in circa 6.000 punti vendita in Italia e all’estero.

A proposito di stagionalit, sar presentato a giugno un catalogo destagionalizzato in collaborazione con Dolce & Gabbana: oltre i panettoni firmati dagli stilisti siciliani, una linea di prodotti come la frutta martorana e un cioccolatino con cioccolata di Modica e nocciola di Polizzi Generosa.

La politica della qualit, si diceva. A questo proposito, Fiasconaro da oltre dieci anni collabora con il dipartimento di agricoltura, alimentazione e ambiente dell’Universit di Catania. L’attenzione alla sostenibilit, inoltre, si ravvisa nel progetto futuro di impiego esclusivo di energie rinnovabili per la sede produttiva che si trova in un’area periferica di Castelbuono. Attualmente gi in funzione un impianto fotovoltaico di circa 64 KW. Da notare, infine, il modus operandi nell’incrementare qualit e quantit della raccolta differenziata. Dettagli non trascurabili. Fatto sta che i dati dell’ascesa targata Fiasconaro sono la palese dimostrazione dei traguardi raggiunti: da 15.250.947,30 euro di fatturato del 2017 si passati a circa 18 milioni del 2018. Da evidenziare la performance del mercato estero, cresciuto di circa il 20%.

I principali Paesi di destinazione sono: Canada (primo posto), Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra. L’azienda individua in 8 punti le chiavi del successo: lavorazione artigianale, accurata selezione e genuinit delle materie prime, affidabilit e altissima qualit dei prodotti, personalizzazione delle confezioni, efficienza nel servizio, rispetto dei tempi di consegna, esportazione del Made in Italy.

Nicola Fiasconaro, con orgoglio, fa notare che la Sicilia vanta una lunga storia nell’arte pasticcera e il suo territorio un giacimento di materie prime. L’essenziale – spiega – metterle a frutto. Per quanto ci riguarda l’indotto tocca varie aree dell’Isola; e i laboratori di produzione lavorano sotto il nostro diretto controllo.
Il futuro? Nicola pensa alla nuova generazione (il figlio Martino il suo braccio destro nella pasticceria), e mira in alto. Guarda a Parigi, a personaggi come Pierre Herm, accostato all’Alta Moda, soprannominato il Picasso dei Pasticceri, il Dior del dessert, con i suoi 44 punti vendita che portano il suo nome nel mondo. Fuori dalla Sicilia, dove sar la prima boutique del dolce by Fiasconaro? A Milano, forse. Abbiamo gi una proposta, risponde.


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