Neres risponde a Cristiano Ronaldo –


ROMA – Due gol, un palo, tante occasioni da gol ed emozioni. Ajax-Juventus è stato uno spettacolo per gli occhi. La squadra di Allegri si prende un pareggio d’oro in vista del ritorno. Lo fa grazie all’ennesimo gol di quella macchina da successi chiamata Cristiano Ronaldo. Il portoghese, sornione per tutto il match, si è acceso all’improvviso nel finale del primo tempo e di testa ha regalato ai bianconeri l’ennesima gioia in Champions. A rovinare i piani juventini ci ha pensato una magia di Neres a inizio ripresa. Prima e dopo le due reti, tante emozioni, degne di un quarto di finale così prestigioso. I lancieri di Ten Hag hanno impressionato per velocità e tecnica, una rapidità di manovra che ha messo all’angolo la Juve per gran parte della partita. L’esperienza bianconera ha però portato ad almeno tre grosse occasioni da gol, oltre alla rete di CR7. Il discorso qualificazione è apertissimo con la sfida allo Stadium fra una settimana tutta da godere. 

AJAX-JUVENTUS 1-1, CRONACA E TABELLINO

LE SCELTE – Ten Hag dipinge il suo 4-2-3-1 con Veltman in difesa al posto dello squalificato Mazraoui. Per il resto ci sono tutti i titolari dell’impresa di Madrid: De Ligt-Blind colonne difensive, De Jong e Schone a guidare il centrocampo ed innescare la batteria di trequartisti Zyech e Neres alle spalle di Tadic. Allegri deve rinunciare a Chiellini, ko dopo la botta presa contro il Cagliari. Al suo posto gioca (bene) Rugani. A centrocampo Bentancur preferito a Khedira. In avanti si rivede Ronaldo al fianco di Manzukic e Bernardeschi. 

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PRIMO TEMPO – L’Ajax gestisce il gioco, la Juve prova a ripartire. E’ questo in estrema sintesi l’andamento del primo tempo all’Amsterdam Arena. Gli uomini di Ten Hag sono letali nel chiudere ogni linea di passaggio agli avversari e costringono i bianconeri ad una gara di grande copertura. La prima occasione dal gol è però ospite con Bernardeschi che al 2′ dal limite dell’area scarica un sinistro alto di pochissimo. L’Ajax assorbe lo spavento e comincia a sciorinare il suo solito calcio fatto di triangolazioni, sovrapposizioni e grande tecnica. Il duo Tadic-Zyech crea più di un grattacapo a Bonucci e compagni. Il marocchino si costruisce tre buone occasioni da gol nei primi 25 minuti ma la mira difettosa e i grandi riflessi di Szczesny impediscono agli olandesi di gridare al gol. Il forcing ossessivo dei lancieri impedisce alla Juve di ragionare. Ronaldo lì davanti è troppo isolato, Pjanic si accende a tratti. La più grande occasione dell’Ajax arriva al 25′ quando Van de Beek, innescato dal solito Zyech, si ritrova da solo davanti a Szczesny: la sua conclusione è però fuori misura di un nulla. 

PARATICI PARLA DI DE LIGT

Il pericolo scampato accende la Juve che prova ad affacciarsi con pericolosità dalle parti di Onana. Al 37′ Matuidi dalla sinistra mette in area un pallone per Ronaldo che di testa fa la sponda oer Bernardeschi, l’attaccante italiano è bravo a girarsi ma la sua conclusione trova la deviazione decisiva di De Ligt. Due minuti dopo Tagliafico di prende un giallo per un fallo su Cancelo: diffidato, salterà il ritorno.

Quando il primo tempo sembra ormai avviato in archivio, ecco la zampata del fenomeno che non ti aspetti: Cancelo sulla sinistra inventa una magia con un assist perfetto per la testa di Ronaldo che, lasciato colpevolmente solo, non ha difficoltà a battere Onana. E’ la rete del fuoriclasse – fin lì piuttosto sornione e compassato – che sblocca la complicata gara della Juve. 

SECONDO TEMPO – L’inizio della ripresa è tutto nel segno dell’Ajax che al 47′ trova il gol del pari grazie ad una magia di Neres. Da un lancio di Tagliafico Cancelo stoppa male, il brasiliano ringrazia e tira fuori dal cilindro un tiro a giro di difficoltà assurda. E’ il gol dell’1-1 che accende l’atmosfera e scatena la furia olandese. La Juve è alle corde e per poco e non prende anche il secondo gol su una conclusione di Neres a lato di pochissimo. La retroguardia bianconera non crolla e riesce a gestire l’onda d’urto dei lancieri. Il monologo dei padroni di casa porta a due conclusioni pericolose di Neres (per lunghi tratti del match letteralmente inarrestabile) e a un diagonale di Veltman senza troppe pretese. Il problema dell’Ajax (e la fortuna della Juve) è la mancanza di cinismo in zona gol. Allegri decide di inserire Douglas Costa per Mandzukic nel tentativo di rompere il dominio olandese in termini di velocità e provare a sfruttare meglio le sporadiche ripartenze bianconere. Il secondo cambio juventino è obbligato: problema muscolare al polpaccio destro per Matuidi al 73′, al suo posto dentro Dybala. 
La spinta dell’Ajax diminuisce di intensità nell’ultimo quarto d’ora a tutto vantaggio della squadra di Allegri che ora riesce a gestire senza ansia le trame offensive avversarie. All’83’ è Ekkelenkamp a sfiorare il gol su assist di tacco di Tadic: la conclusione è potente ma centrale e Szczesny riesce a deviare. All’85’ arriva la grande chance per la Juve: Douglas Costa sulla sinistra se ne va a Veltman con una veloce serpentina e scarica un diagonale perfetto che si stampa sul palo più lontano di Onana. Gli ultimi minuti sono palpitanti ma non portano ad altri gol. La bellissima sfida di Amsterdam termina sull’1-1. Il discorso qualificazione è rimandato di una settimana. 


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