Nella fabbrica delle lattine i licenziamenti arrivano a Natale


La crisi una delle tante. Ma solo alla Ball beverage packaging di San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, le lettere di licenziamento potrebbero arrivare il giorno di Natale. Scade proprio il 25 dicembre, infatti, la procedura per la chiusura dello stabilimento della multinazionale americana dello stampaggio dell’alluminio. Settanta le persone che — a meno di retromarce — perderanno il posto. Il lavoro di fatto gi andato perduto perch i dipendenti sono a casa, seppure con lo stipendio pagato.

La Ball beverage produce lattine per bibite. Tra i suoi clienti Coca cola, San Benedetto, Carlsberg, Heineken, Peroni. La produzione sar spostata in Serbia. In teoria dovrebbe tornare dopo un anno. Non nello stabilimento di Chieti ma in quello di Nogara, in provincia di Verona — spiega Mirco Rota della Fiom Cgil —. Tutto da verificare, per, se la promessa sar mantenuta. Facile spostare la produzione all’estero, pi difficile farla tornare indietro. Per questo abbiamo chiesto durante il primo incontro al Mise di poterci confrontare su tutto il piano dell’azienda in Italia.

A Nogara i dipendenti sono 127 . Per i 70 in teoria potrebbe esserci la cassa per cessazione reintrodotta dal governo gialloverde. Ma non scontato. L’intenzione del gruppo sarebbe quella di chiudere lo stabilimento . Scriveremo alle societ clienti perch tengano fede ai principi dei loro codici etici e favoriscano la permanenza in Italia di Ball beverage — spiega Rota —. Tra l’altro quello dello stampaggio dell’alluminio in futuro potrebbe essere un business in crescita a causa dell’arretramento della plastica come materiale per il packaging alimentare.

22 novembre 2018 (modifica il 22 novembre 2018 | 20:41)

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