Nba, è caccia ai Guerrieri. Belinelli: «San Antonio può andare lontano». Gallinari: «Coi Clippers per vincere»


Il piano inclinato della Nba pende sempre di pi verso ovest. L’ultimo giocatore a rotolare verso il Pacifico stato, la scorsa estate, tale LeBron James, chiamato a rivitalizzare i Los Angeles Lakers che da una parte si crogiolano con i 16 stendardi di campioni Nba appesi al soffitto dello Staples Center ma dall’altra provano a uscire da una crisi che li tiene lontani dai playoff da 5 stagioni, un’eternit. L’arrivo di sua maest LeBron a Ovest significa soltanto una cosa: che mentre sulla costa atlantica Boston, Toronto e Filadelfia potrebbero avere un percorso facilitato verso le finali, dall’altra parte dell’America per entrare fra le prime otto ci sar un affollamento che neppure l’autostrada del Sole durante il ponte di Ferragosto. I Golden State Warriors hanno aggiunto Cousins a Curry, Thompson, Green e Durant (pi Iguodala in panchina), un Dream Team come raramente (o forse mai) se ne sono visti. Gli Houston Rockets di Mike D’Antoni hanno risposto con l’enigma Melo Anthony affiancato ai due play James Harden e Chris Paul. Giusto per citare le due squadre pi spettacolari.

A Ovest giocano anche i due italiani superstiti, Marco Belinelli e Danilo Gallinari: a loro il compito di tenere alto il tricolore. Si comincia nella notte tra marted e mercoled con Sixers-Celtics e Thunder-Warriors (alle 2 e alle 4.30, in diretta su Sky Sport), si finir a giugno con le Finals. La caccia ai Guerrieri aperta.

Marco Belinelli: San Antonio casa mia. Possiamo arrivare lontano e voglio sfidare Doncic

Spurs Marco Belinelli, 32 anni, guardia a San Antonio (Reuters)
Spurs Marco Belinelli, 32 anni, guardia a San Antonio (Reuters)

Marco Belinelli, in dodici anni di Nba dieci cambi di canottiera. Quest’estate da Filadelfia a San Antonio: un ritorno.
S, e aggiungerei un ritorno a casa. Conosco l’ambiente, i tifosi, qui vogliono vincere ogni anno. Qui mi sono trovato da dio. E anch’io voglio vincere.

La squadra per un po’ diversa da quella con cui ha conquistato l’anello nel 2014.
Quella era una squadra perfetta, praticamente imbattibile, da Duncan a Ginobili a Parker. Una macchina da guerra.

Dicono gli esperti che raggiungere i playoff, quest’anno, sarebbe grasso che cola.
Vedremo. Io so quello che posso dare alla squadra, la squadra sa quello che posso dare. Ci aspetta una stagione difficile, ma le sfide mi piacciono.

Appena firmato il contratto, aveva dichiarato che le sarebbe piaciuto tantissimo ritrovare Manu Ginobili e Kawhi Leonard. Non trover n l’uno n l’altro…
N Tony Parker.

Tra l’altro.
A chi non piacerebbe giocare con loro? Per ritrovo Gregg Popovich ed Ettore Messina, ed davvero un bel ritrovare.

Vi trovate dalla parte sbagliata degli Stati Uniti: a Ovest giocano praticamente tutti i migliori…
Lo sappiamo, sar molto molto dura. Ci sar gran lotta nella Western Conference, ora ci sono anche i Lakers di LeBron James. Noi dovremo fare una stagione importante, partire subito con il piede giusto, perch non sar una regular season come le altre, qui se resti indietro rischi di rimanere subito fuori dai giochi.

Chi vince il titolo? Esclusa San Antonio…
Be’, esclusa San Antonio i grandi favoriti sono i Golden State Warriors, ovviamente. Erano gi i pi forti, ora hanno preso anche DeMarcus Cousins, ci ho giocato insieme, so bene quanto vale. Houston? Bisogna vedere l’incognita Carmelo Anthony. A Est mi sembra che Toronto e Boston siano una spanna sopra le altre.

Come andr il giovane talento Doncic?
Far benissimo, non vedo l’ora di giocarci contro. capitato anche nella squadra giusta, a Dallas potr anche permettersi di sbagliare.

Solo due italiani nella Nba. Le spiace?
Siamo pochini. Cercheremo di tenere altro il nome del nostro Paese dando il massimo.

A proposito: i problemi con la Nazionale?
Non vale nemmeno la pena di parlarne. Sono stato a pranzo con la squadra, con l’allenatore. Ci sono stati piccoli problemi, ma sono problemi che si risolvono. Al Mondiale voglio esserci.

Danilo Gallinari: Se c’ la salute c’ tutto. Con i Clippers per vincere e che derby contro James

Clippers Danilo Gallinari, 30 anni, ala a Los Angeles (Afp)
Clippers Danilo Gallinari, 30 anni, ala a Los Angeles (Afp)

Danilo Gallinari, undicesima stagione nella Nba e qualche credito con la fortuna da incassare.
Credo e spero che sia arrivato finalmente il momento di vincere qualcosa sul campo. Finora sono stato molto sfigato, prima o poi la pallacanestro mi restituir qualcosa.

Adesso come si sente, fisicamente?
Sto molto bene, non ho dubbi.

I suoi Clippers sono una squadra da playoff?
Lo siamo, sperando che la salute non ci manchi, come purtroppo stato l’anno scorso. Se staremo tutti bene, i risultati verranno.

Che squadra sono i Clippers?
Una squadra da combattimento, tanta difesa, tanta aggressivit e un grande coach come Doc Rivers.

Conquistare i playoff trovandosi a Ovest non sar semplicissimo.
Ogni anno diventa peggio, le squadre della Western Division si rinforzano sempre pi, significa che sar anche pi bello arrivare ai playoff.

Incontrerete un nuovo cliente scomodo come LeBron James. Un bel derby per voi a Los Angeles…
LeBron il giocatore pi forte del mondo, per a Ovest non ha mai giocato. Da questa parte dell’America anche le partite di stagione regolare contano tutte.

Significa che a quasi 34 anni potrebbe pagare fisicamente tutte queste partite stressanti?
Alt, non ho detto questo! LeBron ha 33-34 anni ma fisicamente perfetto, ripeto il pi forte di tutti. Lo sar anche con i Lakers.

Pu vincere il titolo?
Credo che ai Lakers manchi ancora qualcosa per poter puntare al massimo. Certo, romperanno le scatole a tutti.

Chi se lo prende l’anello, allora?
Golden State Warriors davanti a tutti, con grande vantaggio sugli altri. Alle loro spalle vedo bene Houston, a Est invece Boston e Filadelfia mi sembrano le candidate alla finale.

In Nba arrivano ormai giocatori da ogni Paese, ma di italiani siete rimasti soltanto lei e Belinelli.
Purtroppo siamo solo in due. una bella responsabilit per noi, cercheremo di rendere i tifosi orgogliosi del nostro essere italiani all’estero.

E che ne dice della polemica sul suo essere italiano in Nazionale?
Io sono fermo alla mia lettera, nella quale ho scritto la mia intenzione di essere azzurro ancora a lungo. I miei motivi sono sempre stati chiari. Per la Nazionale ci sar, come ci sono sempre stato; anzi, mi auguro di poter regalare altri dieci anni al basket italiano.

14 ottobre 2018 (modifica il 14 ottobre 2018 | 23:26)

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