Napoli-Psg 1-1, azzurri stavolta di rimonta e primi nel girone: Insigne su rigore risponde a Bernat


Ancora equilibrio, ancora sullo stesso livello, anche se di l c’ gente che parrebbe di un altro pianeta. Stavolta il Napoli a riprendere il Psg, ma la sostanza un altro pareggio che ingarbuglia il girone dopo il clamoroso flop del Liverpool con la Stella Rossa. Tecnicamente adesso il Napoli primo, ma la strada per gli ottavi resta lunga, anche perch si concluder ad Anfield. Resta l’immagine di una squadra solida, che la qualificazione se la pu meritare e prendere, soprattutto per il modo in cui ha reagito allo svantaggio con un avvio di secondo tempo spettacolare e emozionante. Con un carattere simile, aggiunto alle doti tecniche e tattiche gi note, non si pu non guardare al futuro europeo del Napoli con ottimismo.

Il Psg — con Buffon fischiatissimo in porta e Cavani osannato in panchina — aveva due opzioni e le ha esplorate entrambe: il possesso palla e la ripartenza rapida con Neymar e Mbapp appoggiati da Di Maria. Il loro un calcio flash, fatto di strappi improvvisi che fioriscono da un apparente distacco, sempre potenzialmente letale perch praticato con velocit e tecnica superiori. Il Napoli vi si opposto cauto con due linee a quattro strette e la coppia Martens-Insigne pronta all’assalto ma, inizialmente, un po’ abbandonata a se stessa.

Episodicamente spuntano sull’erba scambi di purezza assoluta, ma la partita non esplode. Questi non sono pesi massimi nati per darsi mazzate, ma pesi medi danzanti che amano il bello stile. Il Psg, comunque, quello che arriva pi spesso al mento dell’avversario e ci vogliono Mario Rui e Koulibaly (due volte) per evitare il peggio. Il Napoli invece pi imbastito. Ancelotti chiede ad Hamsik di allargare il gioco e infatti l’azione pi bella arriva al 45’ quando, dopo due cambi di lato e un lungo fraseggio, Insigne gira alto in mezzo all’area. Buon segnale, peccato che sull’azione successiva, nel recupero, il copione gi visto dei francesi produca il gol: Mbapp scherza Maksimovic e offre al rimorchio Bernat che colpisce anticipando tutto il blocco azzurro ripiegato lento. Semplice e letale.

Ora c’ da remare, e il Napoli non si sottrae alla missione. Ancelotti alza il pressing, Callejon guadagna metri, l’urgenza arma la gamba, il ritmo sale e finalmente arrivano i cazzotti. In 7’ piovono ben 6 palle gol, con Maksimovic, Mertens (3), Callejon e Fabian Ruiz: un uragano che non scompone Buffon, due volte spettacolare su Mertens e una fortunato quando Ruiz gliela deposita in bocca. Ma chiaro che non pu continuare cos e all’ennesimo assalto uno scontro in area Buffon-Callejon provoca il fischio di Kuipers: quello che Insigne trasforma pi che un rigore un atto di giustizia.

Il Psg pare alle corde, ci sarebbe da surfare l’onda, ma i francesi sono esperti e sanno come navigare in tempesta. Le mosse forti di Ancelotti e Tuchel per la volata finale sarebbero Zielisnki e Cavani, ma il tempo che scorre spegne il fuoco collettivo. Mbapp mastica un piatto destro in area a 5’ dalla fine e poi non c’ pi niente da dire. Solo applausi del San Paolo e un arrivederci alla prossima puntata.

6 novembre 2018 (modifica il 6 novembre 2018 | 23:18)

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