Napoli, l’Eav premia il coraggio dell’eroina antirazzista della Circum –


La sua frase è stata stampata su magliette e adesivi e le sue mani, solitamente abituate a reggere ago e cotone, oggi hanno ricevuto un premio da parte dell’Eav. La signora Maria Rosaria, la sarta che, su un treno della Circumvesuviana, ha difeso un immigrato da insulti razzisti rivoltigli da un altro passeggero, ha ribadito dinanzi ai dirigenti dell’azienda trasporti e ai giornalisti presenti la «normalità» del suo gesto e la «sorpresa nel vedere tanto clamore». 

Il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio ha, infatti, voluto personalmente onorare il gesto della cittadina consegnandole una targa. «Abbiamo voluto mettere in risalto il coraggio di questa donna che non ha esitato nell’intervenire in prima persona dinanzi a un’ingiustizia. La sua frase è stata messa in risalto poiché racchiude un significato importante: ha voluto far capire, col grande dono della sintesi, che la persona che insultava l’extracomunitario non era altro che ignorante». E sulla frase, oltre che sul carattere determinato della signora, ha scherzato il direttore della Rai di Napoli Francesco Pinto. Maria Rosaria, infatti, lavora come sarta presso il centro di produzione a Fuorigrotta. «La conosco bene e posso confermare che quando vede qualcosa che non va non se ne tiene una – dice Pinto con il sorriso – e la frase che ha pronunciato è così efficace da poter essere usata dalla migliore agenzia di comunicazione al mondo». Intanto Maria Rosaria non vede l’ora che si spengano i riflettori. «Vorrei solo tornare presto in sartoria e chiudermi dentro» afferma. Sul gesto fatto nessun dubbio: «lo rifarei, perché mi è venuto spontaneo. Non riesco a trattenermi quando vedo qualcosa di sbagliato. Continuerò a farlo come credo che debbano farlo tutti. Dovrebbe essere la normalità». E a chi parla di proposte per entrare in politica ribadisce il suo «assolutamente no». 

Sul tema sicurezza il presidente De Gregorio interviene in modo chiaro. «Con le esigue risorse a disposizione l’Eav non può ipotizzare di fare grandi cose. Ma abbiamo creato un’app che si può scaricare sui telefonini e che è molto efficace. La persona che nota una situazione pericolosa cliccando, ha così la possibilità di avvertire in tempo reale la centrale Eav, che quindi può mettere in moto adeguati interventi».


Martedì 6 Novembre 2018, 14:29
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