Napoli, il palazzo degli orrori: escrementi e accampamenti –


Extracomunitari accampati all’interno delle scale e che utilizzano cartoni e coperte per costruirsi giacigli improvvisati, sottoscala utilizzati come depositi di materiale da rivendere sulle bancarelle del falso, androni utilizzati come toilette – con conseguenti odori pestilenziali ad ogni ora del giorno e della notte – e tensione alle stelle tra italiani e stranieri. E’ l’esplosiva situazione dell’ennesimo stabile degli orrori nel quartiere Vasto. A via Torino 113, a due passi dalla sede della Cgil, dove – probabilmente anche a causa della italianissima speculazione selvaggia sui fitti agli stranieri – si assiste ad una vera e propria invasione di extracomunitari. Centinaia di individui che, secondo quanto denunciano gli ormai disperati residenti, in mancanza di meglio non trovano altra soluzione che accamparsi nelle scale dei palazzi. Scale che, ovviamente, non dispongono di servizi igienici. Quindi per lavarsi ed espletare bisogni fisiologici non si riesce a trovare di meglio – con orrore di chi in quegli appartamenti ci abita –  che l’androne stesso del palazzo. 

«Siamo alla disperazione – spiega Annamaria, una delle residenti dello stabile – perchè sembra che ci troviamo in una situazione senza alcuna soluzione. Ne allontaniamo uno e ne arrivano altri dieci. Praticamente quando torniamo a casa dobbiamo stare attenti a non camminare su qualche persona addormentata o a pestare feci e urine umane. Chiediamo per l’ennesima volta aiuto alle istituzioni anche se sappiamo tutti che il problema sta anche in chi affitta i propri appartamenti consapevole dell’abitudine degli extracomunitari a subaffittare a decine di connazionali, con gli effetti che tutti possiamo vedere ogni giorno».

 

L’altissima tensione che si registra in zona ha rischiato di sfociare, proprio nella giornata di ieri, nell’ennesimo episodio di violenza. Annamaria, infatti, cita un episodio che ha visto coinvolto un giovane extracomunitario che avrebbe tentato di aggredire alcuni italiani residenti nel palazzo: «Questo ragazzo ha cominciato a dare in escandescenze quando si è convinto che lo stavano guardando senza motivo – spiega – e ha cominciato ad inveire contro alcuni abitanti del palazzo sputandogli addosso e poi tentando di aggredirci. E’ stato portato via da alcuni suoi connazionali ed è stato raggiunto, poco dopo, da una pattuglia dei vigili che avevamo allertato. Ha tentato di aggredire anche la polizia municipale – prosegue ancora Annamaria – e quindi è arrivata una volante che l’ha caricato a bordo e l’ha portato via».

Poche settimane fa aveva destato scandalo l’analoga condizione di uno stabile di via Milano, dove decine – forse centinaia – di extracomunitari avevano occupato ogni spazio disponibile arrivando ad accamparsi anche sui tetti dell’edificio. I grossi palazzoni del quartiere Vasto ben si prestano, per conformazione e soprattutto per gli scarsi controlli, ad essere trasformati in alveari umani e, in molti casi, a sede per pusher e prostitute che esercitano la loro attività alla piena luce del giorno. Nella quasi totalità dei casi la situazione igienico sanitaria è ai limiti del tollerabile vista anche la presenza di bambini, italiani e non. Il valore degli appartamenti è ormai crollato anche del 50%, mettendo i pochi italiani che ancora resistono nel quartiere – e che continuano a respingere con sdegno le accuse di razzismo formulate da chi probabilmente non ha il polso della vastità del problema – nella condizione o di subire il degrado e la continua svalutazione dei loro immobili o di rivendere per pochi spiccioli gli appartamenti acquistati con la fatica di una vita intera. Magari agli stessi soggetti privi di scrupoli che hanno fatto dell’affitto – e del subaffitto – selvaggio un vero e proprio business della vergogna. 


Sabato 27 Ottobre 2018, 12:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA


https://www.youchannel.org/feed/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *