MotoGp, la nuova Honda 2019 con Marquez e Lorenzo


Dov’eravamo rimasti? Al titolo mondiale, ovviamente. Quello vinto da Marc Marquez nel 2018 e venuto dopo quelli del 2017, del 2016, del 2014 e del 2013. Una supremazia straordinaria che ha riportato la Honda Hrc ai fasti dell’era Doohan e che a Tokyo intendono mantenere anche nel 2019. Il messaggio alla presentazione del Team Repsol Honda (una collaborazione Casa-sponsor che dura da 25 anni e che ha portato a 14 titoli mondiali piloti in MotoGp) mercoled a Madrid stato insomma chiaro. Se poi l’ennesimo titolo lo conquister ancora MM oppure il suo nuovo partner Jorge Lorenzo (proprio colui che nel 2015, con la Yamaha, ha interrotto il cammino perfetto di Marquez nella famosa stagione del presunto biscotto anti Rossi), questa un’altra faccenda: sicuramente uno dei temi pi interessanti della stagione che comincer il 10 marzo con il Gp del Qatar.

La sicurezza di Marc

La sicurezza di Marc Marc Marquez, ovviamente, il grande favorito per la lotta interna nel box e per il premio finale. Ha dedicato la pausa invernale alla riabilitazione successiva all’intervento chirurgico di dicembre alla spalla sinistra e ora dal palco racconta di essere tornato a posto, anche se ho sofferto molto, perch stato un intervento molto invasivo. Pronto ad accettare una sfida bollente che in questi giorni ha commentato cos: Io preferisco avere uno dei piloti pi forti della categoria con la mia stessa moto e la mia stessa attrezzatura, cos se mi batte non ci potranno essere scuse: vorr dire che sar stato il pi forte. Per Marquez la prima volta in top class che ha un compagno dello stesso livello, visto che Pedrosa – ritiratosi a fine 2018 – sempre stato solo un ottimo numero due. Marc per sembra non preoccuparsene, anzi racconta di essere eccitato: Sar interessante perch mi spinger a crescere di pi, visto che il tuo compagno di squadra sempre il tuo primo avversario. All’interno di un box, chi pi veloce ha maggior potere: la gente ti ascolta e viene dalla tua parte del box, cos che vanno le cose. Quando ci sono due campioni, il potere va conquistato in pista, con i tempi e con i risultati. Senza paura, consapevole che proprio questo l’ultimo passo verso la grandezza assoluta e sicuro di non avere bisogno di mettersi alla prova un giorno su un’altra moto: Perch dovrei farlo? Questa la moto dei miei sogni di bambino, tutti i miei idoli sono passati di qui. Cambiare squadra non nei miei pensieri.

Il mistero Lorenzo

E Lorenzo? La sua una situazione molto diversa. Anch’egli reduce da un intervento chirurgico, ma molto fresco. Il Por Fuera stato infatti operato allo scafoide della mano sinistra luned dopo un incidente in allenamento in motocross domenica in Italia, e sar costretto a saltare i primi test 2019 del 6-8 febbraio a Sepang in Malesia. Per lui si parla di rientro nei test del 23-25 febbraio in Qatar, giusto in tempo per l’esordio due settimane dopo. Per Jorge, obbligato a una nuova riconversione tecnica dopo avere lasciato una moto completamente diversa come la Ducati, una partenza a handicap che non ci voleva: Incidente inatteso, ovviamente, ma cercher di riprendermi nel migliore dei modi possibili – ha detto dal palco di Madrid -. Lo scafoide una delle ossa pi rognose da curare, ma la medicina oggi mi permette di recuperare in fretta laddove forse ci sarebbero voluti sei/sette mesi per farcela. Saltare i primi test la scelta logica, ma conto di arrivare a posto per la prima gara. Sulla stagione Jorge racconta di essere motivatissimo. La pressione c’, ma mi motiva ancora di pi. Credo di avere l’esperienza giusta per potercela fare. E sull’emozione di cavalcare una Honda ha poi aggiunto: E’ un grande onore, questi sono colori bellissimi che hanno scritto la storia. Qui siamo a un altro livello: io sono stato in altre squadre, ma la differenza qui enorme, me ne sono accorto fin dal primo giorno nei box di Valencia: l’attenzione ai dettagli che c’ qui incredibile. La Honda il meglio, io ci sono arrivato tardi, ma meglio tardi che mai….

Nessuna scusa

Mick Doohan – il cinque volte campione del mondo mondiale presente sul palco di Madrid insieme a Alex Criville, campione con Honda nel 1999 – nei giorni scorsi ha dichiarato che Lorenzo non avr scuse in caso di sconfitta contro Marquez. Marc nei giorni scorsi ha ammesso che vale pure l’inverso, e ha aggiunto che, anche per questo, non dar consigli a Lorenzo: Vedr lui come sono le cose in Honda, ma credo che lui sappia gi molto (ai test di Valencia 2018 Jorge era andato gi veloce, ndr). Quando giri in pista e stai dietro a una moto, riesci a capire quali sono i suoi punti e forti e i suoi punti deboli, e credo che Jorge sar veloce. Per ora non sappiamo quando succeder, ma prima o poi accadr. Una condizione che servir anche a lui per trarre nuove conoscenze sulla RC213V: Sono impaziente di vederla all’opera con lo stile di Lorenzo, che diverso dal mio.

Cone Senna e Prost?

E fuori pista come andr fra quei due? Lo scopriremo solo a stagione in corso: apparentemente, come sempre in questi giorni di parole scontate, i due garantiscono totale sportivit, ma l’ipotesi che la coabitazione sotto lo stesso tetto possa diventare una storia alla Prost e Senna assai fondata. Di sicuro la Honda ha scelto la via opposta della Ducati, che con la coppia Dovizioso-Petrucci sembra – almeno a motori spenti – avere avviato una politica del gioco di squadra mai vista in uno degli sport pi individualistici che c’. Andrea e Danilo addirittura si allenano insieme, come un vero team. Jorge e Marc, invece, probabilmente neanche si guarderanno dentro il box, come un vero dream team, che non dream team se non vincer, sorride Marquez. E il dream team, di solito, non si fonda sulle pizze mangiate assieme la sera, ma sulla condivisione totale di un obiettivo in pista anche se non ci si sopporta. Ducati e Honda sono due scuole di pensiero opposte ma con la stessa possibile efficacia. La bellezza della stagione MotoGp 2019 star anche in questa sfida filosofica: chi avr la visione migliore?

23 gennaio 2019 (modifica il 23 gennaio 2019 | 13:24)

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