MotoGp, ad Austin 7ª pole di Marquez, secondo Valentino Rossi


sempre uno spettacolo seguire Marc Marquez in qualifica. Accompagnarlo sull’asfalto tutto buche di Austin fa spavento. Un furetto nelle pieghe secche, con la moto tirata su in un baleno; un cowboy che rischia di perdere la sella della Honda che sbacchetta imbizzarrita lungo le rette. Pole, ovviamente, perch in Texas lui si sente meglio di Tex Willer, sei vittorie su sei gare, con l’idea di fare un magnifico sette : Sar interessante avere dei giovani attorno ha detto con il suo ghigno dopo le qualifiche. Si riferiva a Valentino Rossi, in gran forma pure lui, secondo a due decimi con una Yamaha tutt’altro che convalescente, veloce sempre anche sulla pista umida, dopo un temporale tutto lampi che aveva impedito la disputa della terza sessione di prove libere: Mi sento bene, sono riuscito a guidare anche nel momento in cui la pista era parzialmente bagnata, stiamo lavorando come si deve e vedremo che condizioni avremo in gara. Evita di fare pronostici, aspetta risposte dal meteo e spera di scegliere la gomma giusta per un tracciato ancora indecifrabile. Intanto in forma, altroch, basti pensare a Vinales che con l’altra Yamaha si fermato alla sesta piazza, pi lento di Vale di quattro decimi, proprio lui, indicato come principale antagonista di Marquez dopo la prima giornata di prove. Piuttosto, Cal Crutchlow, ottimo terzo a tre decimi da Marquez, tosto nel momento supremo con la Honda del team di Lucio Cecchinello.

C’ Jack Miller con la sua espressione perennemente allucinata al quarto posto ma i decimi di ritardo sono sei. Ora, siccome la sua la miglior Ducati in griglia, tocca dire di un sabato stortissimo per la Casa italiana. Danilo Petrucci parte dall’ottava casella, sempre fuori dai giochi per la pole; Andrea Dovizioso non nemmeno riuscito ad entrare in Q2, dunque una gara di sola salita con partenza dalla fila cinque, una disdetta per chi punta al Mondiale. Dovi non l’unico con la luna di traverso: Jorge Lorenzo ha messo assieme un undicesimo tempo, lontano un secondo e mezzo dal suo strepitoso compagno di squadra, dopo rottura della catena, corsa forsennata per recuperare la seconda moto. Sudato e ombroso, ancora avvolto in una qualche nube che gli impedisce di mostrare il proprio oro, quasi mortificato da un confronto che rischia di diventare una via crucis. Morale: la preoccupazione principale di Marc si chiama Valentino. La faccenda non gli fa piacere affatto: ancora il solito, vecchio nemico, per dare incertezza ad un pronostico che altrimenti avrebbe gi chiuso

13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 22:50)

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