Mondiali volley, Italia-Giappone 3-2 al tie break, le azzurre in semifinale


Le donne fanno la storia. Italia batte Giappone 3-2 (25-20, 22-25, 25-21, 19-25, 15-13) vince la decima partita su dieci e vola alla semifinale del Mondiale di pallavolo. Davide Mazzanti il c.t di queste donne che sanno solo vincere. Che non si arrendono, che venerd giocheranno per una medaglia iridata – non arriva dal 2002 – e che oggi gli hanno infiocchettato il regalo di compleanno pi bello che in 42 anni avesse mai ricevuto. Festa per tutti. Marted contro la Serbia (diretta su Rai 2 alle 9:10) servir solo a stabilire il primato. Monumentale Paola Egonu, 36 punti e consacrazione planetaria per una ragazza che ha ancora 19 anni.

Parte concentrata la squadra azzurra, Sylla attacca un pallone velocissimo alzato in bagher dal libero De Gennaro (13-9), Egonu ci mette un po’ ad entrare in campo ma da met parziale diventa imprendibile (22-16). Il muro di Danesi e un attacco di Bosetti chiudono 25-20. Nel secondo set, per, il Giappone mette in campo difese pazzesche dal primo punto e l’Italia va in affanno, si innervosisce. Sotto 9-14 Mazzanti chiama un time out. Ci stiamo arrabbiando, non ci stiamo accendendo. Paola Egonu recepisce perfettamente e chiude due attacchi e un muro: 15-16 prima e poi sempre lei, riavvicina 20-21. Ma all’Italia per la seconda volta non riesce il sorpasso, rallentano al servizio e fanno fatica a muro. Non ci sar una terza possibilit. Le padrone di casa vanno sull’1-1.

Ma nel terzo parziale le azzurre volano grazie ad una Egonu perfetta, che mette a terra il 17-14 con una palla a 99 chilometri orari. Una furia. A chiudere ci pensa Sylla con due attacchi consecutivi: 25. Ma il Giappone non muore mai. Niente di nuovo sul fronte orientale d’altronde. Se perde fuori. Il quarto set ancora delle padrone di casa che con quattro punti consecutivi allungano 12-16. Non funziona bene come al solito muro-difesa azzurro e Mazzanti le esorta: Murate la parallela, vi voglio indemoniate.

Ma un ace di Shinnabe su Sylla decreta la distanza incolmabile. Si va al tie-break. Botta e risposta fino al 10 pari, poi Egonu allunga (12-11) e Sylla scrive il 14-11. Sembra fatta. Ma ci vuole ancora un sussulto (14-13) prima della palla a tutto braccio di Paola Egonu che porta l’Italia dritta alle finali di Yokohama il 19-20 ottobre.

15 ottobre 2018 (modifica il 15 ottobre 2018 | 15:39)

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