Mondiali di Ginnastica, Lodadio vince il bronzo agli anelli


sbocciato un po’ a sorpresa (ma fino a un certo punto, perch qualche indizio lo aveva gettato qua e l in stagione, una vittoria in Coppa del mondo, un secondo posto ai Giochi del Mediterraneo), forse un po’ tardi rispetto alle potenzialit perch questa era la sua prima finale mondiale della carriera a 26 anni, ma decisamente al momento giusto. Marco Lodadio from Frascati, da poco atleta dell’Areonautica militare, si preso un bronzo agli anelli ai Mondiali di ginnastica artistica in corso a Doha. Al momento giusto, nel posto giusto direi! — ride felice lui – era da un po’ che “c’ero”: agli ultimi Mondiali ero rimasto fuori dalla finale per pochissimo, agli Europei invece ho sbagliato: avevo aspettative troppo alte. Questa volta invece ho preferito concentrarmi sulla squadra, ho pensato che la mia soddisfazione personale doveva essere eseguire l’esercizio in maniera impeccabile. Sono entrato in finale con il sesto punteggio, ma sapevo che potevo ancora migliorare, cos mi sono concentrato sul limare l’esecuzione”. Il segreto era tutto l, perch l’esercizio di Marco aveva la nota di partenza pi alta (era quindi difficilissimo), assieme a quello del greco Petrounias, infatti oro, davanti al brasiliano Zanetti, argento. Bisognava quindi eseguirlo nel modo migliore: Sono contento perch sono rimasto freddo e concentrato. Non mi aspettavo la medaglia, era possibile, ma insomma stata una sorpresa. Credo che sia un’emozione che si vive raramente nella vita, adesso sono al settimo cielo.

Un ragazzo normale

La mattina della gara, mentre si preparava, Marco aveva spiegato su Insagram che il suo sogno, gareggiando con i migliori al mondo, lo aveva pi o meno gi realizzato. “Non guarderete una possibile medaglia o un possibile successo bens un ragazzo normale che realizza un sogno. Vada come vada, sognate con me!”. Rileggere il post con la medaglia al collo fa un certo effetto: Era una riflessione in un momento di tranquillit, volevo dire che, insomma, dalle videocassette in cui guardavo gareggiare i migliori al mondo, a essere in pedana con loro… ne ho fatta di strada!”. Lodadio cos s’iscrive nella grandissima tradizione azzurra agli anelli e eguaglia campioni come Matteo Morandi (ultimo bronzo mondiale otto anni fa), Andrea Coppolino e, naturalmente, Jury Chechi . Io ero troppo piccolo per gustarmi i successi di Jury, che ho conosciuto dopo – spiega Marco -, mentre sono cresciuto guardando Morandi e Coppolino.

Ciclo Italia

Mentre Marco, dopo le opportune e infinite dediche (Al mio allenatore Luigi Rocchini, all’Accademia di Civitavecchia, all’Aeronautica Militare, al Presidente Gherardo Tecchi, al Direttore Tecnico Giuseppe Cocciaro, al Responsabile delle squadre nazionali Maurizio Allievi, ai miei compagni di squadra, ai miei genitori, alla mia fidanzata Eleonora…) si lancia nei festeggiamenti a Doha, festeggia anche tutto il movimento della ginnastica. Finito il ciclo dei Cassina&soci, la squadra maschile non si era qualificata ai Giochi di Rio. Ora per un nuovo ciclo sembra in procinto di ripartire: a parte il successo di Lodadio, la squadra ai Mondiali ha chiuso al 14 posto, molto vicina al 12 che, ai Mondiali del prossimo anno, potrebbe consegnare il pass per Tokyo. E, agli Europei junior di Glasgow, il campione all around l’italiano Niccol Mozzato (come la campionessa l’azzurra Giorgia Villa). Insomma, il futuro promettente..

2 novembre 2018 (modifica il 3 novembre 2018 | 01:30)

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